Parliamo di un trucco cinematografico che i registi di film horror utilizzano per indurre terrore indotto. Esso si basa sulla stimolazione degli istinti primari di sopravvivenza, con rievocazione del passato ancestrale della specie umana.
In pratica, durante le riprese del film si creano repentini cambi d'inquadratura ravvicinata, specialmente in zone più ombrose e scure, al fine principale di confondere lo spettatore e indurgli lo stato di panico. Il principio è che quando il cervello umano non riesce a interpretare le cose che accadono vicino, tende a sconfinare nel campo illogico – altrimenti come spiegarsi la religione, l'esoterismo, il paranormale? – e nel contempo a preparare il corpo alla lotta di autodifesa, per ogni evenienza.
Un esempio lampante è il film horror "The Blair Witch Project", che con la scusa della "testimonianza" via cinepresa a mano, ha fatto del suddetto trucco, la sua caratteristica principale per quanto riguarda la stimolazione della paura. Un altro esempio è la scena nella metropolitana di New York in "Cloverfield", interamente girato con una cinepresa.
Ovviamente, gli esempi che potremmo proporre sono innumerevoli e impossibili da citare tutti, per cui vi invitiamo semmai a segnalarcene degli altri tramite i commenti a questo pezzo sui trucchi dei film horror.
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Erano solo le cinque di pomeriggio, ma sembrava che fosse notte fonda. Ad ogni angolo, mio fratello Salvo si guardava attorno e solo quando era sicuro che la via fosse libera dai vampiri, mi faceva un cenno e attraversavamo insieme la strada, in pochi istanti.
Non so quale Santo ci aiutò, perchè in mezz’ora riuscimmo a raggiungere la piazza principale del paese, senza che nessuno di quei mostri ci vedesse. Purtroppo, quella corsa nella notte del giorno fu inutile, perchè la piazza era gremita di vampiri che assediavano la chiesa. Le porte erano chiuse, ma da dove eravamo noi, riuscivamo ugualmente a sentire delle voci che cantavano: erano sicuramente i poveri rifugiati che cercavano la salvezza e il conforto della preghiera.
- E’ inutile restare qui! Dobbiamo andare via dal paese! In campagna i vampiri non ci troveranno: andiamo.
Salvo mi prese per mano e insieme fuggimmo via da quel paese, ormai condannato. Anche in quella occasione, Dio ci aiutò e raggiungemmo una casa di campagna abbandonata, dove passammo la nostra prima notte da Sopravvissuti. Da quel luogo, si poteva osservare l’intero paese, che appariva immerso in una luminescenza rossastra, simile al colore del sangue. Alcune case ardevano ancora, probabilmente con dentro qualcuno. Steso sul mio improvvisato giaciglio, immaginavo tutte le sofferenze che i vampiri potevano infliggere a quei poveretti rimasti laggiù, e l’immagine che si formò nella mia mente mi face tremare. Strinsi con ardore quei pezzi di legno e così mi addormentai.
Ormai, sono passati piu di venti anni da quel giorno, da allora combatto come posso per liberare gli umani dal giogo dei vampiri. Insieme a me, lottano per la libertà altri dodici Sopravvissuti, e anche tre mezzosangue, nati dalle unioni fra una donna umana e un vampiro maschio: i loro nomi sono Kurt, Jonah e Sergio. Noi sia la Squadra Mirror, e uccidiamo vampiri…
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