Ho iniziato finalmente la prima versione di Teldracos, il seguito del mio racconto fantasy "Andracos - Il Re Dragone" e ovviamente ho cominciato dal primo capitolo.

Il primo capitolo di ogni racconto o romanzo è spesso il più difficile da scrivere, perché bisogna iniziare ad introdurre i personaggi e soprattutto l'ambientazione del romanzo stesso. Ciò non vuol dire che esso sia il primo ad essere scritto, proprio perché è uno dei più complicati: per esempio si deve stare attenti a non anticipare troppo di quello che accadrà dopo, ma al tempo stesso si cerca di stimolare la curiosità del lettore.

Le linee guida della trama sono già state decise, ora non resta che svilupparle attraverso i vari capitoli in cui essa è stata suddivisa. Nel frattempo, vi chiedo di avere pazienza e attendere con calma i prossimi aggiornamenti riguardo il progetto Teldracos.

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Gennaio 18th, 2010 | Tag: | Category: Diario, Racconti | Commenti (0)

La terza parte della "saga" degli uomini drago è stata definita nelle sue linee guida, ci sono da sistemare vari dettagli (nomi di personaggi e regni, nonché la geografia del mondo) e le scene minori del racconto.

In quest'ultimo racconto, conosciamo il figlio di Andracos, che deve sostenere una ennesima situazione di conflitto, specialmente nel suo stesso paese.

Vi invitiamo ad attendere pazientemente nuove notizie su questi racconti, assicurandovi che entrambi saranno ancora più avvincenti del primo!

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Gennaio 11th, 2010 | Tag: | Category: Diario, Racconti | Commenti (0)

Ieri pomeriggio ho finalmente terminato di creare le linee guida per la trama del seguito del racconto di Domenico Zizzo “Andracos, il Re Dragone.

In questo nuovo racconto, del quale ho previsto un seguito ancora da definire, Andracos si vede coinvolto in una vera guerra che vede coinvolto l’intero continente, invaso dagli spietati Enskmeri, in cerca di dominio su una nuova terra.

Non vi anticipo altro, in quanto potrebbe accadere come nel suo prequel, che la trama di questo racconto cambi in modo anche radicale.

Per questo, vi invito ad attendere fiduciosi nuove notizie riguardo al seguito di “Andracos, il Re Dragone”.

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Dicembre 17th, 2009 | Tag: | Category: Diario, Racconti | Commenti (0)

Continua il lavoro di ideazione del seguito del mio racconto “Andracos - Il Re Dragone”, e in questi giorni mi sto dedicando alla stesura delle linee guida per la trama.

In questo nuovo racconto, il Re Dragone deve vedersela con una un’invasione vera e propria, che minaccia lo stesso Impero, ormai in decadenza. L’azione si svolgerà 18 anni dopo i fatti che hanno visto la genesi di Andracos Frey, il Vagabondo che nel primo racconto si era trasformato in un mezzo draco, in seguito alla Battaglia di Balesh in cui era stato sconfitto il Pater Draconis, il più forte di tutti i dracones.

Non voglio svelarvi particolari della trama, che potrebbe subire dei cambiamenti, però posso dire che Andracos diventerà davvero un re, potente e glorioso, a cui sarà affidato il non facile compito di guidare il continente alla riscossa, contro gli invasori dall’Est.

Spero di avere sollecitato la vostra curiosità, e che vorrete tornare sul mio sito per conoscere ulteriori dettagli…

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Ottobre 25th, 2009 | Tag: | Category: Diario, Fantasy, Letteratura, Racconti | Commenti (0)

Finalmente ho terminato il breve racconto esistenzialista “Serata di Noia”, lo stesso di cui qualche articolo fa ho accennato l’incipit, riportato all’interno di quell’articolo.

Trovate il link per accedervi, nella pagina dei Racconti di Domenico Zizzo, nella sezione “Racconti Generici“. Per farvi cosa gradita, inseriamo anche il collegamento diretto al racconto, sperando ovviamente che il suo titolo non risulti profetico per la vostra lettura.

Serata di Noia

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Luglio 16th, 2009 | Tag: | Category: Diario, Racconti | Commenti (0)

Sto rivedendo tutti i miei racconti scritti negli anni, e ne ho trovato uno che non rientra nei normali generi da me visitati, il racconto “esistenzialista”, come lo chiamo io. Ne presento l’inizio qui di seguito:

“Era arrivato al bar di buon ora, appena dopo la riapertura del pomeriggio e si era seduto in un angolo del bancone, aveva ordinato un aperitivo analcolico così, tanto per inumidire e preparare il palato all’azione vera e propria. Rimase a sorseggiare la bevanda per un abbondante quarto d’ora, senza pensare a qualcosa di definito - voleva far riposare la testa e se gli riusciva anche rilassarsi - fissando intensamente il bicchiere davanti a sè, tanto che il barista lo avvicinò: - Che c’è Diego; non ti piace il colore?”

Questo è l’inizio del racconto, entro oggi caricherò sul mio sito la versione completa, che potrete trovare nella pagina “Racconti di Domenico Zizzo“, in versione PDF.

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Luglio 09th, 2009 | Tag: | Category: Diario, Racconti | Commenti (0)

Avrei dovuto saperlo, che quel bastardo ci avrebbe fottuto la missione! Già quando stavamo preparando un piano, lui non smetteva di contraddirmi o cercava di proporre una strategia più consona alle sue inclinazioni violente. Fortunatamente, anche se non proprio tutti, eravamo concordi a effettuare un approccio più cauto, specialmente in quei punti dove si aprivano più strade alternative all’interno del cargo della Kloghesian Special Deliveries.

Purtroppo, la razza dei Xontel è famosa per la sua passione per la guerra, e questo li porta ovviamente a cercare di distinguersi in battaglia, con conseguenze spesso dannose. Infatti, dopo esserci dovuti dividere in due gruppi, quel maledetto si è lasciato prendere dalla foga, facendosi chiudere in una trappola e rimanendo presto in tre soli componenti.

Per colpa sua, abbiamo dovuto cercare di conquistare direttamente il bersaglio primario, ovvero la sala comando, il che ha permesso ai ribelli di tagliarci ogni via di fuga. E nonostante tutto, lo Zexlot era anche fiero di quel che aveva fatto, dicendo che aveva resistito fino allo scadere del termine.

Sta di fatto, che la prova indetta dalla Kloghesian Special Deliveries l’abbiamo fallita, e quindi dovremo rifarci con la seconda prova, all’interno di una grotta di Kloghes per recuperare un carico e difenderlo dai predoni.

Speriamo bene…..

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Luglio 08th, 2009 | Tag: | Category: Fantascienza, Racconti | Commenti (0)

Erano solo le cinque di pomeriggio, ma sembrava che fosse notte fonda. Ad ogni angolo, mio fratello Salvo si guardava attorno e solo quando era sicuro che la via fosse libera dai vampiri, mi faceva un cenno e attraversavamo insieme la strada, in pochi istanti.

Non so quale Santo ci aiutò, perchè in mezz’ora riuscimmo a raggiungere la piazza principale del paese, senza che nessuno di quei mostri ci vedesse. Purtroppo, quella corsa nella notte del giorno fu inutile, perchè la piazza era gremita di vampiri che assediavano la chiesa. Le porte erano chiuse, ma da dove eravamo noi, riuscivamo ugualmente a sentire delle voci che cantavano: erano sicuramente i poveri rifugiati che cercavano la salvezza e il conforto della preghiera.

- E’ inutile restare qui! Dobbiamo andare via dal paese! In campagna i vampiri non ci troveranno: andiamo.

Salvo mi prese per mano e insieme fuggimmo via da quel paese, ormai condannato. Anche in quella occasione, Dio ci aiutò e raggiungemmo una casa di campagna abbandonata, dove passammo la nostra prima notte da Sopravvissuti. Da quel luogo, si poteva osservare l’intero paese, che appariva immerso in una luminescenza rossastra, simile al colore del sangue. Alcune case ardevano ancora, probabilmente con dentro qualcuno. Steso sul mio improvvisato giaciglio, immaginavo tutte le sofferenze che i vampiri potevano infliggere a quei poveretti rimasti laggiù, e l’immagine che si formò nella mia mente mi face tremare. Strinsi con ardore quei pezzi di legno e così mi addormentai.

Ormai, sono passati piu di venti anni da quel giorno, da allora combatto come posso per liberare gli umani dal giogo dei vampiri. Insieme a me, lottano per la libertà altri dodici Sopravvissuti, e anche tre mezzosangue, nati dalle unioni fra una donna umana e un vampiro maschio: i loro nomi sono Kurt, Jonah e Sergio. Noi sia la Squadra Mirror, e uccidiamo vampiri

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Luglio 07th, 2009 | Tag: | Category: Orrore, Racconti | Commenti (0)

Nessuno di noi poveri mortali era pronto alla catastrofe che si abbattè sul mondo nel 2008 e ancor meno a quello che sarebbe seguito.

Io ero ancora un bambino, ma certe cose non si dimenticano: ricordo come se fosse ieri, la grande nube dal colore del sangue rappreso che splendeva di una luce sinistra e annunciava solo morte, che oscurò il sole per sempre, la gente che urlava terrorizzata per le strade o dalle finestre.

Quello stesso giorno cominciarono ad accadere eventi di indicibile orrore: si susseguirono rapine ed omicidi, la gente sembrava essere in preda ad una furia collettiva senza limiti. Ci barricammo in casa con la mia famiglia, mio padre che col suo fucile da caccia teneva costantemente d’occhio la strada, dandosi il cambio con mio fratello Salvo che a 16 anni era dovuto diventare un uomo.

Passammo almeno quattro settimane di terrore, e non ho mai capito come riuscissimo a procurarci da mangiare, mentre tutto intorno a noi il mondo era sottosopra e se ne andava in malora. Il peggio però era ancora alle porte, e al trentesimo giorno di caos, giunsero loro, i vampiri!

Sembravano usciti dal più pauroso racconto dell’orrore e cominciarono ad assalire chiunque si trovasse sulla loro strada; un nostro vicino, che rientrava dopo aver saccheggiato un supermercato, fu assalito da un paio di quei mostri, i vampiri, prima di raggiungere la porta di casa e divorato sul posto, almeno così mi raccontò mio fratello Salvo che giurò di avere assistito alla scena.

Un altro, forse stanco di assistere a quell’orrore, preferì offrirsi volontario al massacro e sparì nella Notte. i vampiri vagavano per le strade in cerca di carne fresca, e si accontentavano anche di qualche cane randagio. Alcuni entravano nelle case e ne divoravano gli occupanti: l’aria era invasa dalle grida di terrore e di agonia, mi ste alle loro grida di giubilo e dal fetore dei corpi in rapida putrefazione.

In breve, l’unico luogo che conservasse un poco di protezione dai vampiri divenne la chiesa madre del paese, in cui si rifugiarono più di seicento o settecento persone. In meno di due mesi, la popolazione si era ridotta ad un quarto, quei pochi che rimanemmo fummo chiamati “i sopravvissuti”. Un giorno, ammesso che si potesse definire a quel modo, giunde un ultimatum da parte dei vampiri: arrenderci e riconoscere loro quali nuovi dominatori del pianeta, potendo quindi sopravvivere per qualche tempo, o venire divorati subito dal primo all’ultimo. A quel punto, mio padre fu invaso dall’ira e si precipitò fuori di casa col fucile spianato, nel vano tentativo di ammazzarne uno, ma fu subito raggiunto da un branco di quei mostri e divorato lì, in mezzo alla strada, davanti ai nostri sguardi pieni di sgomento orrore. Mia madre urlò come un’ossessa per oltre un quarto d’ora nella sua stanza chiusa a chiave, poi all’improvviso più nulla.

Mio fratello riuscì a mantenere il controllo, e seppure i suoi occhi fossero velati di lacrime, erano anche accesi di una luce di odio infinito, verso quei mostri, i vampiri che avevano distrutto le nostre vite e la nostra famiglia. Salvo ad un certo punto mi afferrò per un braccio e mi trascinò verso la porta che dava sul giardino.

- Dobbiamo subito fuggire, arrivare in chiesa! Prendi questi.

Mi porse due oggetti di legno, ovvero un paletto che aveva ricavato da una gamba del tavolo in soggiorno e un crocefisso, raccomandandomi di tenere bene in vista l’uno e stando pronto a ficcare l’altro nel petto di uno di quei mostri schifosi, alla prima occasione. Anche lui possedeva quella singolare “attrezzatura” anti-vampiro. Presi fra le mie mani tremanti quegli oggetti che potevano rivelarsi l’unica speranza di sopravvivenza, almeno per qualche tempo.

- Corri senza fermarti per nessun motivo, va bene? Stammi vicino.

Raggiungemmo la porta che dava nel giardino, e dopo avere controllato che non ci fosse nessuno, o meglio nessun vampiro, Salvo mi tirò e cominciammo a correre. Ci muovavamo in silenzio, protetti dalla stessa oscurità che permetteva a quei mostri di spostarsi anche in quello che sarebbe dovuto essere il pieno giorno.

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Luglio 03rd, 2009 | Tag: | Category: Racconti | Commenti (0)

Salve a tutti, è con piacere che informo tutti i gentili visitatori del caricamento sul sito, della revisione del racconto fantasy sul Re Dragone, ribattezzato Andracos, ovvero l’uomo draco.

Si è resa necessaria la correzione di alcune parti del racconto, a livello di trama e sono state effettuate anche delle correzioni di stile e logiche, aggiungendo alcune spiegazioni specie all’inizio, per rendere più chiaro possibile lo svolgersi degli eventi, e modificando alcuni particolari, quali l’arma utilizzata dal protagonista, ma per non rovinarvi la sorpresa, vi invito ad andare a leggere il racconto e ovviamente a lasciare dei commenti in questa pagina.

Visto che siamo in vena di notizie, vi avviso che sto lavorando per aggiungere un forum a questo blog, nel quale potrete discutere di numerosi argomenti, divisi per tipo, e che rispecchieranno le categorie degli articoli del sito.

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Giugno 19th, 2009 | Tag: | Category: Diario, Racconti | Commenti (0)

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