Parliamo di un trucco cinematografico che i registi di film horror utilizzano per indurre terrore indotto. Esso si basa sulla stimolazione degli istinti primari di sopravvivenza, con rievocazione del passato ancestrale della specie umana.
In pratica, durante le riprese del film si creano repentini cambi d'inquadratura ravvicinata, specialmente in zone più ombrose e scure, al fine principale di confondere lo spettatore e indurgli lo stato di panico. Il principio è che quando il cervello umano non riesce a interpretare le cose che accadono vicino, tende a sconfinare nel campo illogico - altrimenti come spiegarsi la religione, l'esoterismo, il paranormale? - e nel contempo a preparare il corpo alla lotta di autodifesa, per ogni evenienza.
Un esempio lampante è il film horror "The Blair Witch Project", che con la scusa della "testimonianza" via cinepresa a mano, ha fatto del suddetto trucco, la sua caratteristica principale per quanto riguarda la stimolazione della paura. Un altro esempio è la scena nella metropolitana di New York in "Cloverfield", interamente girato con una cinepresa.
Ovviamente, gli esempi che potremmo proporre sono innumerevoli e impossibili da citare tutti, per cui vi invitiamo semmai a segnalarcene degli altri tramite i commenti a questo pezzo sui trucchi dei film horror.
Ho appena postato un nuovo articolo su Salento per Sempre.it l'altro sito di cui mi occupo, riguardante l'archeologia, e ho fatto conoscere Punta Prosciutto, dove si trova un deposito di vasellame in cocci, laddove vi era un antico porto commerciale romano di una certa importanza.
Spero che riuscirò a destare il vostro interesse, e vi auguro buona lettura!
Anche quest'anno il periodo delle vacanze dell'estate 2010 è terminato: si ritorna alla solita vita, e per molti ciò è causa di malessere, specialmente per quelli che si apprestano a riprendere lavori pesanti come contadini e operai, o a eseguire mansioni intellettive impegnative, come gli studenti universitari o gli ingegneri progettisti.
Per quanto mi riguarda, mi attende un anno molto duro, specie per quanto riguarda la mia produzione letteraria e ancor più la ricerca di un impiego, attività impegnativa per chiunque; oltre a ciò, dovrò seguire sia questo blog, che quello relativo al Salento, ed essendo ancora il solo ad occuparsene principalmente, vi lascio immaginare il gravoso impegno che mi attende.
Non dimentichiamo poi che ho da completare la Guida a GM di Arkosoft, altro impegno che ho dilungato troppo finora, e che dovrò terminare in un modo o nell'altro. Insomma, la fine dell'estate 2010 segna l'inizio di un nuovo impegnativo anno. Buon proseguimento!
Ultimamente ho ripreso a scrivere racconti (di cui uno nuovo di fantascienza, ambientato su Giove) poi devo continuare a scrivere articoli su Salento per Sempre.it, sistemare le foto scattate finora, alcune delle quali finiranno sempre sul sito di Salento per Sempre.it, poi dovrò vedere di sistemare la galleria delle immagini di questo sito, per non parlare della guida all'uso di Gestione Messaggi, un bello e utile programma della Arkosoft di San Pancrazio Salentino.
E non dimentico certo che fra poco inizia il periodo della vendemmia, che dalle mie parti impiega praticamente tutti gli abitanti, che siano medici o ingegneri, tutti danno una mano.
E tanto per citare il titolo di un vecchio film, speriamo che me la cavo!
Ho pensato di mettere in giro una copia di Andracos in versione “Libro Pellegrino”, appositamente per chiunque volesse leggerlo. L'unica richiesta è di firmare il libro (anche solo nome e iniziale del cognome) e possibilmente di apporre la data di quando avrete terminato la lettura.
Chissà che un giorno questo racconto non torni all'autore, solo per sapere in quanti hanno avuto il piacere e la fortuna di trovarselo fra le mani. Potete lasciare anche un commento sul sito riportato in testa, per dire la vostra sulla qualità di questo racconto.
Spero che esso allieterà le vostre serate, anche in compagnia, e vi auguro una buona lettura!
E' giunto il momento di mettere i problemi da parte e partire per la stagione estiva: stasera mi trasferisco e non tornerò fino a settembre; nel frattempo, cercherò di tornare qui ogni tanto, per farmi sentire dai miei affezionati visitatori.
Buone vacanze a tutti!
Oggi ho pensato bene di cambiare l'immagine superiore di Salento per Sempre, un sito che curo io personalmente, con una molto più in tema col sito.
Ho scattato quella immagine in occasione della festa patronale a San Pancrazio Salentino, dove ho assistito al tipico folklore del Salento, di gente proveniente oltre i confini di questa cittadina; questa immagine è quindi un'importante testimonianza dell'importanza che le feste patronali hanno nella cultura delle popolazioni di questa terra.
Nella foto si possono facilmente riconoscere le luminarie che caratterizzano questo tipo di ricorrenze, le quali per la loro importanza coinvolgono le migliori ditte salentine del settore, con la loro grande esperienza sul campo in migliaia di eventi e feste patronali.
In realtà, quello che intendo fare da ora in poi, va ben oltre: infatti, ogni settimana ho intenzione di inserire una diversa immagine del Salento, a dimostrazione delle immensa ricchezza sociale, naturalistica e culturale che può offrire questo splendido territorio.
Per cui, vi invito a mandarmi le vostre foto migliori, al mio indirizzo di posta elettronica info@domenicozizzo.com, magari corredata anche da una breve descrizione, che provvederò a inserire personalmente in un apposito articolo su Salento per Sempre, nel quale citerò l'autore della foto della settimana.
Vi invito a partecipare in tanti, sarò orgoglioso di offrire l'opportunità ai talentuosi fotografi salentini.
EA si butta nello sterminato mondo dei giochi online con la sua storica serie di giochi di guida Need for Speed, che uscirà a novembre di questo 2010, magari il 20, in occasione del compleanno del sottoscritto…
Io ovviamente non potevo esimermi dal provarlo, dato che sono un appassionato di questa serie fin da Underground, anche se a dire il vero, mi son fermato al primo episodio "fuorilegge" di Need for Speed, che risponde al nome di Most Wanted.
E proprio da questa "trilogia" che Need for Speed: World prende ampiamente spunto - in fondo sono gli stessi creatori, direte a ragione voi, con l'onnipresente polizia che cerca di mettervi i bastoni fra le ruote alla minima infrazione, anche nel bel mezzo di una gara - almeno in teoria, dato che potete anche finire addosso "per sbaglio" alle pattuglie, anche a velocità sostenuta, senza che queste accennino una reazione; c'è da dire che questo gioco online comunque è ancora in fase di BETA, anche se aperta a tutti, e fino a novembre c'è ancora un sacco di tempo per limare i piccoli difettucci, di cui parleremo anche più avanti.
In questa serie di articoli di recensione di Need for Speed: World, cercherò di descrivere al meglio le sensazioni provate e le caratteristiche peculiari di questo affascinante gioco online, i pregi e i difetti principali riscontrati finora, sperando che i secondi vengano almeno ridimensionati e i primi migliorati ulteriormente, fino all'uscita finale. Io intanto, continuo le mie escursioni per le strade affollate della mia nuova città!
Vi propongo dei versi (chiamiamoli così) dedicati al Salento.
Terra di passaggio dalla notte alla fine dei tempi, o del mondo, tu sei silenziosa testimone delle umane fortune, di drammi, di ricerche affannose della gloria, di conquiste, guerre ed estinzioni di intere civiltà.
Cosa direbbe, se potesse parlare, cosa ci racconterebbe… Di magie, di stregonerie e di nfascinu, miracolosi prodigi… Storie di genti, d'incessanti ricerche di una vita migliore. Ma la speranza si sposò con l'odio e il tradimento.
Quante meravigliose fiabe, si potrebbero raccontare?
I pomeriggi d'inverno sono così lunghi e silenziosi, quasi irreali…
Provate a fermarvi un momento, spegnendo radio e televisioni, e ve ne accorgerete. Questo accade specialmente nei paesi, o nelle periferie delle città: ognuno svolge le proprie incombenze, quasi "trascinandosi" avanti per tutto il giorno.
La stanza della mia camera da letto rivolta ad occidente, a nel tardo pomeriggio il sole vi penetra di petto, prepotentemente. E' una situazione troppo strana! SI crea un'atmosfera surreale, magica. In più, io abito anche di fronte ad uno spazio aperto.
Ascolto i giochi dei bambini in lontananza per strada, il viavai continuo dei veicoli, ciclomotori. Tutto ciò mi immalinconisce non poco, sapete!