Sono lieto di annunciare che ho appena resi disponibili alla lettura, i racconti da me realizzati finora.
Sono sei racconti di genere fantastico e due racconti di genere fantascientifico, nei quali ho cercato di profondere tutta la mia creatività. Spero che essi fungeranno da trampolino di lancio per farmi conoscere in rete e in tutto il mondo.
Tra breve provvederò a tradurre questi miei racconti in inglese, e invito chi lo desidera di aiutarmi con altre lingue, quindi provvederò a inserirli e aggiungerò il nome del traduttore.
Spero che comunque apprezzerete i miei sforzi per la realizzazione di questi racconti, e attendo fiducioso eventuali vostri commenti, anche in questo stesso post.
Grazie a tutti da Domenico Zizzo
Oggi si deciderà il mio futuro, su questo pianeta: scrivo queste poche righe prima di uscire di casa, per recarmi al palazzo della Kloghesian Special Deliveries, dove sono atteso per svolgere la prima delle tre prove, quella a tempo.
Spero che la prossima volta che scriverò, saranno buone notizie. A presto…
Sono arrivato al luogo del colloquio quasi un’ora prima, per dimostrare che ho seriamente intenzione di prendere questo lavoro. Ho preso altre informazioni sulla K-S-D (Kloghesian Special Deliveries), una delle maggiori aziende del settore trasporti speciali e una delle prime a sorgere su Kloghes.
Hanno magazzini in tutte le città-caverna, e i loro mezzi sono tra i più moderni ed efficienti di tutto il pianeta, sia per quanto riguarda la sicurezza che per le elevate prestazioni; la loro percentuale di assalti sventati è la più alta di tutte le compagnie del settore (93%), e solo i militari riescono a raggiungerla. Con loro, insomma, il mio lavoro sarebbe facilitato ed è per questo che l’ho scelta.
La sede principale è in questa stessa città-caverna, in una delle grotte superiori, vicino alla luce, infatti quando ci sono arrivato ho potuto ammirare gli splendidi effetti che la luce solare crea entrando da un pozzo largo dieci metri nella volta. Dopo aver superato lo stupore, ho raggiunto il palazzo della K-S-D, simile ad una colonna carsica, per via del fatto che esso è collegato contemporaneamente, sia alla volta che al pavimento della caverna. Questa città non smette mai di stupirmi, ed ogni giorno che passa scopro nuove meraviglie, naturali e artificiali. Spero che tutto Kloghes sia affascinante come questa città-caverna!|
Alla fine la navetta si è immersa nella grande dolina che ospita l’entrata dello spazioporto e quello che ho visto mi ha molto impressionato; non mi aspettavo di trovare delle strutture tanto avanzate, infatti quello che dal cielo sembrava un arido deserto, nasconde nel sottosuolo delle immense caverne, alcune delle quali pare che ospitino intere metropoli, pulsanti di vita.
La navetta ha attraccato ad uno dei raccordi per lo sbarco di passeggeri, e finalmente ho messo piede sul pianeta. L’aria all’uscita dall’attracco era carica di odori, che su un’astronave ad atmosfera controllata sono quasi assenti, mentre nuovamente il rumore invadeva le mie orecchie. Mi sono subito diretto verso il check-in, dove mi hanno consegnato una tessera di soggiorno temporaneo di una settimana, giusto il tempo per trovare lavoro, e poi dritto in un infopoint, dove consultare la rete in cerca di annunci di lavoro e di affitto di appartamenti.
Ci ho messo poco a smaltire la nausea e il senso di oppressione dovuti alla ritrovata gravità, appena più forte di quella di un pianeta come Grufu, dal quale provengo io. E’ tutto merito della eccitazione per il mio arrivo qui! Ho consultato per un’ora i siti immobiliari, e alla fine ho trovato una stanza in una palazzina semi-popolare, tanto per avere una base d’appoggio per i primi tempi.
E così eccomi a voi, abitanti di Kloghes; Lowee Trust è qui!
Sono arrivato finalmente su Kloghes! La navetta ha lasciato l’orbita con un po’ di ritardo, causato da una tempesta che ha quasi investito in pieno la regione dello spazioporto; fortunatamente non ci sono state conseguenze, infatti il fronte della tempesta è passato a cinque chilometri, sollevando solo un po’ di polvere desertica.
La discesa sulla superficie è stata tranquilla e io ho potuto ammirare lo straordinario paesaggio della Piana di Lo-Ta-Chey, una distesa desertica di almeno trecento chilometri di ampiezza e più di novecento di lunghezza, che si sviluppa in direzione da sud-est a nord-nord-ovest e taglia l’equatore. Lo spazioporto si trova nella zona più meridionale, sull’equatore (che come vi dirà qualsiasi astrofisico è il punto ideale dal quale inviare veicoli nello spazio, grazie alla maggiore forza centrifuga che si sviluppa a quelle latitudini e che permette quindi di risparmiare sul carburante utilizzato per la spinta al lancio).
Il tutto è durato non più di venti minuti e all’arrivo ero molto eccitato: un nuovo mondo si apre letteralmente ai miei piedi e ho deciso di sfruttare al meglio questa nuova occasione. Qui su Kloghes uno come me può trovare facilmente lavoro, grazie anche alla mia esperienza accumulata in questi anni, al fronte. Pare che i ribelli Flegeni causino non pochi problemi al governo locale, assaltando i convogli nel deserto, e ultimamente si stiano spingendo anche all’interno delle caverne. Pare proprio che avrò un sacco di lavoro, da queste parti!