Recensione di “Il Prezzo della Civiltà” di Charles Sheffield

Charles Sheffield è un autore di fantascienza, nato nel 1935 e deceduto nel 2002, che quasi dieci anni prima fu convocato, insieme ad altri tre autori di fantascienza, a provare a immaginare il futuro avanti di 50 anni, secondo quattro punti di vista differenti, dal cautamente pessimistico all’ottimistico.

Charles Sheffield, 1935 - 2002, autore di fantascienza

A lui fu affidato il compito di immaginare un futuro il più ottimista possibile, e scrisse il racconto “Il Prezzo della Civiltà”, nel quale veniva descritto un futuro molto positivo, nel quale erano assenti le guerre e le malattie erano praticamente tutte guaribili, la fame e la miseria erano solo ricordi del passato, come pure il crimine, anche se c’erano sempre degli omicidi, pur se molto rari.

Ma come disse uno dei personaggi del racconto, “ho detto che noi viviamo nell’utopia, non in paradiso. Nel paradiso, tutti sono felici, nell’utopia c’è sempre qualcuno che soffre.”

In effetti, il futuro prospettatoci da C. Sheffield, non è tutto rose e fiori, dato che anche in quel mondo apparentemente perfetto, si annidano sempre gli spettri delle debolezze e della presunzione umana. Infatti, in quel futuro 2042, esiste una legge che discrimina gli analfabeti e i meno dotati intellettualmente, chiamati ironicamente ELITE, e non permette loro di essere alla pari dei cosiddetti “normali”. In pratica, c’è una forma di razzismo latente, che spingerà un padre a “immunizzare” la propria figlia per impedire che resti incinta di un ragazzo di cui ella è innamorata, figlio di due ELITE e quindi condannato ad essere tale (una sorta di sistema di caste come quelle indiane, che vieta di fatto di sposarsi tra ELITE e non-ELITE). Un amico dell’uomo però fa iniettare dal padre della ragazza, a sua insaputa, un virus trasmesso sessualmente che ucciderà il ragazzo.

Un altro spettro che nasconde la cosiddetta civiltà progredita del 2042 è la creazione in laboratorio di nuovi esseri umani chiamati NEOTEEN, capaci con la loro intelligenza superiore, di creare nuovi prodotti avveneristici e a basso costo. Ma questi ragazzi, hanno un aspetto fisico che lo stesso uomo, padre della ragazza e marito della donna che ha ideato il progetto NEOTEEN, trova oltremodo ripugnante, mentre, sempre il suo amico è entusiasta di quel nuovo progresso nell’evoluzione umana, vedendola anche come opportunità di un buon investimento, che ovviamente gli frutterà dei guadagni.

Come abbiamo visto, anche in quel radioso futuro 2042 la smania di benessere e potere, e la discriminazione effettiva dei diversi, non si sono estinte dal cuore dell’uomo, sempre prigioniero della sua umanità.

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