“La Città Infernale” è il nuovo romanzo ambientato nell’universo di “The Elder Scrolls”, la famosa serie di videogiochi di ruolo, che da quasi venti anni deliziano milioni di giocatori in tutto il mondo.

In questo romanzo, l’erede al trono imperiale Attredus, deve affrontare una nuova, ennesima minaccia alla stabilità dell’Impero; una misteriosa città è apparsa nei cieli di Tamriel, gettando un’ombra di morte e distruzione sull’Impero, infatti tutti coloro che ne vengono avvolti, muoiono e risorgono come non-morti.
Ad aiutare l’erede al trono imperiale ci sarà una compagna, una ragazza di nome Annaig, con la quale dovrà trovare un modo per salvare Tamriel dalla distruzione. In questo romanzo i due protagonisti viaggeranno in tutta Tamriel, ed esploreranno la mitologia che fa da sfondo alla stessa serie videoludica.
Potete trovare questo originale romanzo su diversi siti di e-commerce, ad un prezzo indicativo di 15-20 euro, più le spese di spedizione. Non vi resta che andare a darci un’occhiata!
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Continua il lavoro di ideazione del seguito del mio racconto "Andracos – Il Re Dragone", e in questi giorni mi sto dedicando alla stesura delle linee guida per la trama. In questo nuovo racconto , il Re Dragone deve vedersela con una un'invasione vera e propria, che minaccia lo stesso Impero, ormai in decadenza. L'azione si svolgerà 18 anni dopo i fatti che hanno visto la genesi di Andracos Frey, il Vagabondo che nel primo racconto si era trasformato in un mezzo draco, in seguito alla Battaglia di Balesh in cui era stato sconfitto il Pater Draconis, il più forte di tutti i dracones. Non voglio svelarvi particolari della trama, che potrebbe subire dei cambiamenti, però posso dire che Andracos diventerà davvero un re, potente e glorioso, a cui sarà affidato il non facile compito di guidare il continente alla riscossa, contro gli invasori dall'Est. Spero di avere sollecitato la vostra curiosità, e che vorrete tornare sul mio sito per conoscere ulteriori dettagli…
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Avrei dovuto saperlo, che quel bastardo ci avrebbe fottuto la missione! Già quando stavamo preparando un piano, lui non smetteva di contraddirmi o cercava di proporre una strategia più consona alle sue inclinazioni violente. Fortunatamente, anche se non proprio tutti, eravamo concordi a effettuare un approccio più cauto, specialmente in quei punti dove si aprivano più strade alternative all'interno del cargo della Kloghesian Special Deliveries.
Purtroppo, la razza dei Xontel è famosa per la sua passione per la guerra, e questo li porta ovviamente a cercare di distinguersi in battaglia, con conseguenze spesso dannose. Infatti, dopo esserci dovuti dividere in due gruppi, quel maledetto si è lasciato prendere dalla foga, facendosi chiudere in una trappola e rimanendo presto in tre soli componenti. Per colpa sua, abbiamo dovuto cercare di conquistare direttamente il bersaglio primario, ovvero la sala comando, il che ha permesso ai ribelli di tagliarci ogni via di fuga. E nonostante tutto, lo Xontel era anche fiero di quel che aveva fatto, dicendo che aveva resistito fino allo scadere del termine.
Sta di fatto, che la prova indetta dalla Kloghesian Special Deliveries l'abbiamo fallita, e quindi dovremo rifarci con la seconda prova, all'interno di una grotta di Kloghes per recuperare un carico e difenderlo dai predoni. Speriamo bene…..
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Erano solo le cinque di pomeriggio, ma sembrava che fosse notte fonda. Ad ogni angolo, mio fratello Salvo si guardava attorno e solo quando era sicuro che la via fosse libera dai vampiri, mi faceva un cenno e attraversavamo insieme la strada, in pochi istanti.
Non so quale Santo ci aiutò, perchè in mezz’ora riuscimmo a raggiungere la piazza principale del paese, senza che nessuno di quei mostri ci vedesse. Purtroppo, quella corsa nella notte del giorno fu inutile, perchè la piazza era gremita di vampiri che assediavano la chiesa. Le porte erano chiuse, ma da dove eravamo noi, riuscivamo ugualmente a sentire delle voci che cantavano: erano sicuramente i poveri rifugiati che cercavano la salvezza e il conforto della preghiera.
- E’ inutile restare qui! Dobbiamo andare via dal paese! In campagna i vampiri non ci troveranno: andiamo.
Salvo mi prese per mano e insieme fuggimmo via da quel paese, ormai condannato. Anche in quella occasione, Dio ci aiutò e raggiungemmo una casa di campagna abbandonata, dove passammo la nostra prima notte da Sopravvissuti. Da quel luogo, si poteva osservare l’intero paese, che appariva immerso in una luminescenza rossastra, simile al colore del sangue. Alcune case ardevano ancora, probabilmente con dentro qualcuno. Steso sul mio improvvisato giaciglio, immaginavo tutte le sofferenze che i vampiri potevano infliggere a quei poveretti rimasti laggiù, e l’immagine che si formò nella mia mente mi face tremare. Strinsi con ardore quei pezzi di legno e così mi addormentai.
Ormai, sono passati piu di venti anni da quel giorno, da allora combatto come posso per liberare gli umani dal giogo dei vampiri. Insieme a me, lottano per la libertà altri dodici Sopravvissuti, e anche tre mezzosangue, nati dalle unioni fra una donna umana e un vampiro maschio: i loro nomi sono Kurt, Jonah e Sergio. Noi sia la Squadra Mirror, e uccidiamo vampiri…
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Continua il racco nto di Lowee Trust sul pianeta Kloghes, e ora comincerò a raccontare lo svolgimento della prima prova per entrare a far parte della Kloghesian Special Deliveries. Sono giunto al luogo della prima prova di selezione, in pratica la simulazione di un abbordaggio di ribelli Flegeni, con relativa azione di salvataggio dell'equipaggio e del cargo spaziale. Per l'occasione è stata simulata la mancanza di gravità, grazie ad un apposito impianto dal costo non indifferente, segno che comunque la ditta ha una disponibilità sostanziosa. Grazie a questo espediente, la prova si è rivelata abbastanza seria e difficoltosa, specie per gli spostamenti attraverso gli spazi interni riprodotti. Io sono capitato con la seconda squadra di salvataggio, e in pratica siamo stati lasciati nel vano di carico, coi nostri avversari ad attenderci; il nostro gruppo era composto da una dozzina di elementi appartenenti a varie specie. A parte il sottoscritto, vi erano altri tre sapiens, tutti reduci della mia stessa guerra, anche se loro erano dislocati altrove. Questo ci avrebbe sicuramente avvatntaggiati, quindi abbiamo stabilito di fare squadra fissa fra di noi. Ci hanno concessa una mezz'ora standard di tempo, per arrivare al nostro obiettivo principale. in caso di successo dell'operazione, per la squadra ci sarebbe stato un bonus di punteggio da ridistribuire tra i membri, e un altro per i sopravvissuti. Abbiamo così atteso un minuto, prima che ci fosse dato il via, e in questo breve tempo ci siamo appostati secondo uno schema ben collaudato, soprattutto per noi che avevamo affrontato una guerra dura come quella ai confini del Territorio, contro i Flegeni. Il vano di carico era dotato di due soli ingressi, e questo facilitava la difesa dell'ambiente, ma anche per i ribelli occupanti era lo stesso; in fondo, prima o poi saremmo dovuti uscire, da quel luogo… la nostra dotazione comprendeva anche una mappa tridimensionale dell'intero cargo, in modo tale da evitare almeno di perderci. Dovevamo quindi decidere da dove cominciare l'attacco, se separarci in squadre più piccole e quale sarebbe stato il nostro obiettivo finale. Avremmo potuto uccidere il capo dei "ribelli", così da indurli alla resa, o puntare al totale annientamento del nemico. C'erano vari miniobiettivi, quali la messa in sicurezza del carico, il salvataggio di alcuni membri particolari dell'equipaggio, così da ricevere man forte nel combattimento. Le opinioni in proposito erano discordanti: c'era il solito spaccone Zhoriano che voleva sterminare tutti: – Signori, io direi di farli fuori tutti, in fondo sono dei ribelli Flegeni, o no? Non bisogna avera alcuna pietà! Ma l'esperienza in guerra di noi sapiens suggeriva altre strategie: – Calmo, non vorrai rischiare di farti eliminare per pochi punti in più, vero? Alla fine, dopo sei minuti sprecati a discutere, la squadra si divise in due, e ciò portò al disastro che vi racconterò la prossima volta. IL racconto prosegue con la squadra di Trust che assale una postazione di Flegeni, e di come il capo della seconda squadra porterà al fallimento della prova.
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Ho creato una versione in PDF della prima stesura del mio racconto fantasy "Il Re Dragone", una storia in due parti delle avventure di Akeen Freys, che da solo sconfisse un'invasione di draghi da lui stessa provocata, contro una città medievale. Alla fine del racconto, Akeen è profondamente cambiato, e forse non è più un umano. Se volete saperne di più, non vi resta che richiedermi una copia del del racconto sotto forma di file PDF, completamente gratuita, contattandomi al seguente indirizzo email: info@domenicozizzo.com Cercheremo di creare un link in prima pagina per il racconto. Spero che sarete curiosi di leggere questo mio racconto sui draghi, il primo che io abbia mai portato a termine. Buona lettura!
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Oggi si deciderà il mio futuro, su questo pianeta: scrivo queste poche righe prima di uscire di casa, per recarmi al palazzo della Kloghesian Special Deliveries, dove sono atteso per svolgere la prima delle tre prove, quella a tempo.
Spero che la prossima volta che scriverò, saranno buone notizie. A presto…
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Finalmente è arrivata la tanto attesa comunicazione da parte della Kloghesian Special Deliveries… L'ho ricevuta stamattina, e come previsto sono stato selezionato per partecipare alle prove pratiche. Sono atteso per le 7.45 del 23 di questo mese, esattamente fra quattro giorni, presso il palazzo della KSD. La prima sarà una prova di combattimento, nella quale i partecipanti saranno divisi in due squadre contrapposte. La seconda prova consisterà in un percorso da completare entro un limite di tempo, mentre la terza vedrà i partecipanti ai comandi dei vari mezzi di scorta, per proteggere il convoglio da eventuali assalti esterni. L'allenamento nelle sale olografiche sta procedendo bene: ho già stabilito diversi record coi giochi di sparatorie e combattimento, mentre devo ancora migliorare la mia abilità di pilotaggio di mezzi ed esoscheletri. Ciò dipende dal fatto che un simulatore non può riprodurre ogni eventualità , in quanto nelle azioni dal vivo si hanno troppe sensazioni che il programma non può replicare, il corpo subisce stimoli esterni e si stanca, e a volte bisogna cercare di prevedere l'impossibile. L'esperienza su vari pi aneti del fronte mi ha insegnato proprio a non abbassare mai la guardia, soprattutto in situazioni particolari come la guida di esoscheletri in un teatro di guerra urbano. Lì il pericolo si nasconde negli angoli più nascosti e soprattutto inaccessibili dagli esoscheletri, dove truppe appiedate dotate di missili o anche di fasci destrutturanti, trovano comodi ripari da cui effettuare sortite improvise e attacchi fulminei. Comunque sia, ho ancora qualche giorno per perfezionare le mie abilità , e non farò altro fino alla sera prima della prova; voglio andare a letto presto, così da affrontare la sfida con la mente lucida e il fisico ben riposato. Ho assoluto bisogno di avere questo lavoro, e l'otterrò.
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E così, mi tocca attendere ancora tre giorni, per conoscere i risultati della preselezione per la KSD. Il signor Kevance mi ha avvertito che ci saranno delle prove pratiche, da superare: in pratica, se supererà la prima fase, dovrà sostenere tre prove insieme agli altri e alla fine, i primi tre che avranno accumulato i punteggi migliori, saranno assunti definitivamente. Non conosco i dettagli, a che tipo di porve sarò sottoposto, però personalmente, mi sento abbastanza tranquillo: grazie alle mie doti e alla mia esperienza, verrò probabilmente assunto. E poi, manca ancora una settimana e in più devo conoscere l'esito del colloquio, quindi è completamente inutile preoccuparsi così presto. Approfitto di questa breve pausa per allenarmi al tiro; in questa città a caverna ci sono molte sale olografiche, e quasi tutte offrono programmi di combattimento o simulatori di guida, e anche se sono diverse e non certo all'altezza dei programmi d'addestramento dell'Esercito, mi danno la possibilità di tenermi allenato. La cosa che più mi piace però, sono i "safari", proiezioni olografiche di vari ambienti, anche di Kloghes, che mi hanno permesso di saperne di più su questo strano pia neta. Il tutto, senza bisogno di lasciare la sicurezza della città a caverna, quindi senza rischiare di fare da bersaglio ai Flegeni o ad altri tipi di predoni della superficie del pianeta. Immagino però, che lavorando per la KSD non potrei evitare i guai, visto che dovrei fare parte della scorta armata dei loro convogli. Ho notato che nell'ultimo anno Kloghesiano, che dura sei settimane in meno di quello terrestre e tre in meno di quello del mio pianeta, la Kloghesian Special Deliveries ha effettuato diciotto selezioni del personale, sia di scorta che di equipaggio. Non vorrei che fosse di cattivo auspicio per il sottoscritto!
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Dopo mesi di rinvii, riscritture, tagli e altri casini, sono riuscito a terminare il mio primo racconto da stampare, e devo ammettere che sono molto emozionato. Poter toccare con mano, avere qualcosa di concreto da guardare e sfogliare è un'altra cosa, rispetto alla semplice presentazione a video che ho avuto di fronte per tutto questo tempo. Domani sistemerò alcuni dettagli e infine andrò a stampare la prima copia della prima stesura. Spero che il mio racconto, il primo di altri, piacerà ai lettori che avranno la fortuna o sfortuna di poterlo leggere prima o poi dal vivo. Il lavoro è stato faticoso, ma la soddisfazione di vederlo finito mi ha ripagato di tutto. Ora non resta che attendere il verdetto dei primi lettori.
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