La fotografia notturna differisce molto da quella eseguita alla luce del sole: prima di tutto, il fotografo notturno non ha fretta. Infatti, per poter registrare su pellicola o memoria le luci più deboli delle stelle o di quelle della città, bisogna necessariamente affidarsi a lunghi tempi di esposizione.
Quasi mai l'otturatore della fotocamera rimarrà aperto per un tempo inferiore al secondo, anzi quasi sempre ci si trova davanti alla necessità di mantenere aperto l'otturatore per decine di secondi, per non pensare poi alle situazioni più critiche nelle quali il tempo di esposizione supererà abbondantemente il minuto. Per questo, si rivelano inutili le pellicole di alta sensibilità o le impostazioni ISO alte nelle fotocamere digitali (800, 1600 o anche 3200 ISO), visto che nella maggior parte dei casi, i soggetti da fotografare sono assolutamente immobili e quindi la scelta di un tempo d'otturazione breve è superfluo.
Invece, l'uso di una pellicola (negativa o diapositiva) e di un'impostazione a bassa sensibilità (100 o 200 ISO), permette di ottenere un'immagine molto più valida sotto il profilo cromatico, in cui saranno presenti molte, per non dire tutte, quelle delicate sfumature di colore, che solo la notte sa regalare.
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Quando pensiamo alla fotografia, ci vengono in mente immagini luminose, piene di colori vivaci e di contrasti accentuati. Si pensa a paesaggi dove il verde dei prati fa risaltare i colori dei fiori, tramonti in cui i raggi fortemente inclinati del sole, evidenziano la forma e la struttura di ciò che illuminano.
In effetti, nella maggior parte dei casi, poter contare sulla luce naturale del sole o su quella più controllabile di una lampada o di un flash, semplifica il compito e porta, salvo eventuali errori od omissioni, a fotografie tecnicamente perfette.
A volte si possono ottenere delle immagini altrettanto suggestive e cariche di significato, proprio quando la luce ambientale è bassa o totalmente assente. Si tratta delle foto notturne, di quelle situazioni in cui la luminosità ambiente è così scarsa da mettere in risalto tutte quelle luci che normalmente passano inosservate o sono invisibili come la luna, le stelle, le insegne dei negozi, le vetrine, i lampioni, i fari delle automobili, i fuochi d'artificio e così via.

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Ho deciso di scrivere o riportare articoli per chi ama la fotografia, attraverso "lezioni" su vari aspetti. Iniziamo con una serie di articoli che riguardano la fotografia notturna e i suoi aspetti caratteristici.
Ad esempio, i fulmini sono soggetti davvero interessanti da fotografare, in quanto i disegni che creano in cielo sono unici e irripetibili.
I fulmini non sono facili da fotografare, anche per la loro posizione nel cielo che è imprevedibile. Per catturare delle buone immagini dei fulmini, bisogna seguire alcune semplici regole:
- la macchina deve essere montata sul cavalletto;
- utilizzo della cosiddetta Posa B;
- scatto flessibile sempre pronto;
- pellicola o ISO di bassa sensibilità;
E' sempre bene puntare l'obiettivo (anche il 50mm va bene) verso una zona buia del cielo e aprire l'otturatore per un tempo piuttosto lungo (anche diverse decine di secondi, se la macchina lo consente), con la speranza che i fulmini cadano proprio in quella zona.
Nella scelta del diaframma dobbiamo tenere presente che la luminosità propria dei fulmini è molto elevata e quindi è consigliabile chiudere il diaframma su valori piuttosto chiusi (f/11 o f/16).
Quando è possibile, conviene inserire nella composizione dell'immagine anche una porzione di paesaggio (come abitazioni, colline o montagne), in modo da aggiungere all'inquadratura un termine di paragone che esalti la grandiosità del fulmine.

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Oggi ho pensato bene di cambiare l'immagine superiore di Salento per Sempre, un sito che curo io personalmente, con una molto più in tema col sito.
Ho scattato quella immagine in occasione della festa patronale a San Pancrazio Salentino, dove ho assistito al tipico folklore del Salento, di gente proveniente oltre i confini di questa cittadina; questa immagine è quindi un'importante testimonianza dell'importanza che le feste patronali hanno nella cultura delle popolazioni di questa terra.
Nella foto si possono facilmente riconoscere le luminarie che caratterizzano questo tipo di ricorrenze, le quali per la loro importanza coinvolgono le migliori ditte salentine del settore, con la loro grande esperienza sul campo in migliaia di eventi e feste patronali.
In realtà, quello che intendo fare da ora in poi, va ben oltre: infatti, ogni settimana ho intenzione di inserire una diversa immagine del Salento, a dimostrazione delle immensa ricchezza sociale, naturalistica e culturale che può offrire questo splendido territorio.
Per cui, vi invito a mandarmi le vostre foto migliori, al mio indirizzo di posta elettronica info@domenicozizzo.com, magari corredata anche da una breve descrizione, che provvederò a inserire personalmente in un apposito articolo su Salento per Sempre, nel quale citerò l'autore della foto della settimana.
Vi invito a partecipare in tanti, sarò orgoglioso di offrire l'opportunità ai talentuosi fotografi salentini.
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