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Delusione del Lecce, l’Inter ancora capolista

Un ben trovati nella rubrica sportiva di Angelo Scazzi su www.DomenicoZizzo.com, dedicata al week-end calcistico del 21 e 22 febbraio 2009.

Nella sesta di ritorno della massima serie, continua la volata dell’Inter verso il suo terzo scudetto consecutivo. La squadra di Mouerinhio espugna il Dallara di Bologna per 2-1 dopo una partita molto sofferta. Nell’anticipo delle 16 di sabato, i Felsinei hanno fatto la partita nel primo tempo, impensierendo più volte il portiere nero-azzurro; all’inizio della ripresa, il solito guizzo del fuoriclasse interista, nel caso Cambiasso, portava in vantaggio la capolista. Il Bologna riusciva a trovare il momentaneo 1-1 quasi subito, ma l’Inter non si scomponeva e al primo affondo, sul finire di gara, ritrovava il vantaggio con Balotelli.

Alle 18, sempre di sabato, la Roma, all’Olimpico, con una prodezza di Taddei da fuori area, ha agguantato 3 punti, battendo di misura il Siena.

Nell’anticipo delle 20.30, all’ex Favorita di Palermo, la Juve ha battuto i locali per 2-0. Al contrario della rotondità del risultato, la Juve ha sofferto oltre misura contro i siciliani. I rosa neri hanno sfiorato il vantaggio nei primi 45 minuti in varie circostanze, colpendo anche un legno con Miccoli. Poi, una caparbia azione personale di Sissoko dava il vantaggio alla “signora”, al ventesimo del primo tempo. Nella ripresa la Juve metteva in cassaforte il risultato con Treseguez al trentesimo, dopo tanti rischi corsi dalla retroguardia bianco-nera, per merito del Palermo mai domo.

Il Milan, in casa col Cagliari è riuscito, nel recupero grazie a Sedorff, a conquistare 3 punti. Il Milan ha rischiato molto, a causa dell’ennesima, meravigliosa prestazione degli isolani, sempre più squadra rivelazione del campionato.

Alla luce dei risultati, in testa alla classifica non cambia nulla. L’Inter è sempre in fuga a +9 dalla Juve e a +11 dai cugini del Milan.

Proseguiamo la nostra rubrica sportiva di angelo Scazzi su www.DomenicoZizzo.com In coda alla classifica, sconfitta del Lecce per la terza volta consecutiva, in questa circostanza ad opera della Lazio al Via del Mare, per 2-0. La sconfitta dei pugliesi ha diverse radici. I salentini hanno preso sottogamba gli avversari, hanno sofferto le assenze di Papavaigo e Castillo, e hanno ancora una volta subito gli errori della propria retroguardia. Il Lecce ha avuto la peggio, anche in termini di buona sorte e i tre legni colpiti dai giallo-rossi nella gara parlano da soli. Il divario tecnico comunque, fra Lecce e Lazio è stato evidente. Alla platea del Via del mare, al di là degli avversari che c’erano di fronte, sembrava di rivedere un film già visto, ossia un Lecce psicologicamente incapace di fare la partita. Infatti, il Lecce in casa non riesce ad esprimersi. Dato eclatante che dimostra questo andamento, è la vittoria che manca al Via del mare, ormai da troppo tempo (settembre).

Il bel Lecce sbarazzino, visto più volte in trasferta è la bella copia di quello che invece si vede sul proprio campo di fronte ai propri supporters. Eppure, la sfida del via del mare contro i capitolini, sembrava iniziare nel migliore dei modi per i salentini; già al primo minuto della prima frazione Cacia, servito da Caserta, colpiva il palo; al sussulto dei pugliesi rispondevano i laziali prima con il palo di Zarate e poi con il vantaggio, al minuto 10 del primo tempo, grazie al solito errore dei difensori salentini. Nella circostanza, il goal era causato da un clamoroso autogoal di Stendardo dopo un bolide di Foggia. Nei minuti successivi il Lecce, dopo lo svantaggio subito, sembrava essere stato vittima di una doccia fredda, e rischiava, in più occasioni, il colpo del k.o. I giallo-rossi, sul finire dei primi 45 minuti, si salvavano in estremis, un po’ grazie ai miracoli di Benussi, un po’ grazie all’eccesso di egoismo di Zarate, che in varie circostanze preferiva la conclusione personale, ai passaggi a compagni smarcati , o meglio piazzati. Al minuto ’40 del primo tempo, il Lecce colpiva nuovamente il legno con Tiribocchi sfiorando il clamoroso pareggio. In questo modo si chiudeva, di fatto, il primo tempo e la speranza del Lecce di pareggiare. In apertura di ripresa, infatti, i salentini subivano il macth-point ad opera di Colarov, che in azione solitaria insaccava alle spalle di Benussi. I pugliesi, sino al minuto ’93, subivano una sorta di agonia, in quanto incapaci di impostare trame offensive degne di nota. L’unico e anche ultimo sussulto dei salentini, veniva dai piedi di Ariatti che colpiva il palo.

Questa sconfitta mette nei guai il Lecce, che grazie alla vittoria del Toro sull’Udinese, è ormai in zona retrocessione, anche se a solo un punto dalla zona salvezza, occupata, proprio dal Toro e dal Bologna. I salentini, visto che si esprimono meglio in trasferta, hanno l’occasione di riscattarsi domenica prossima allo stadio Friuli contro l’Udinese.

Concludiamo questo appuntamento con la rubrica sportiva di Angelo Scazzi su www.DomenicoZizzo.com andando a sbirciare in cadetteria, dove il Bari in casa, pareggia con l’Ascoli, dopo che era sotto per 2-0. I bianco-rossi perdono la testa della graduatoria finendo a –2 dal Livorno capolista.

Il Gallipoli in c1 invece, vince in trasferta e rimane in testa a +2 dal Crotone.

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Appuntamento con Uccio de Santis a Mesagne (Brindisi)

Questa sera, al Teatro Comunale di Mesagne, in provincia di Brindisi, Uccio de Santis nello spettacolo di cabaret “Uts, uno strano trio”, con inizio alle ore 21.

Insieme a Uccio, ci saranno anche Giacinto Lucariello, Umberto Sardella e Pierluigi Morizio.

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Per tutti gli appassionati di speleologia

Vi presento l’8° corso di speleologia di 1° livello, organizzato dalla Scuola di Speleologia “Città di Lecce” del Gruppo Speleologico ‘Ndronico, di cui è presidente Gianni Cremonesini.

Il corso è omologato dalla Società Speleologica Italiana, ed ha l’obiettivo principle di promuovere e diffondere l’attività speleologica, sia per quanto concerne lo studio scientifico che per il lato tecnico. Le lezioni saranno tenute da istruttori professionisti, appartenenti alla SSI, e cominceranno il 24 marzo, per terminare il 19 di aprile.
Le lezioni si svolgeranno il martedì e il venerdì sera, presso la sede del GSL ‘Ndronico in via Regina Isabella per la parte teorica, mentre le lezioni pratiche, dapprima in parete attrezzata e quindi in grotta, nel territorio salentino, si svolgeranno la domenica.

Sarà prevista una copertura assicurativa per ogni allievo, e per maggiori informazioni, potete chiamare i seguenti recapiti telefonici:
339/6369784392/6678416

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Il Derby numero 270 Inter-Milan

Un ben trovati nella rubrica sportiva di Angelo Scazzi, su www.domenicozizzo.com, dedicata al week-end sportivo del 14-15 febbraio 2009.

Nella massima serie, alle 20:30 di domenica, si è celebrato il celebre derby della Madonnina. ormai arrivato a quota 270.  Nella stracittadina di Milano, nero-azzurri e rosso-neri hanno dato vita a una maschia partita. Il canovaccio della sfida è stato anomalo: il Milan ha fatto la partita, con belle trame di gioco, ma l’Inter ha colpito i cugini in contropiede. Nel primo tempo l’Inter, dopo avere subito l’arrembaggio del diavolo, andava in vantaggio al minuto 30 con Adriano, dopo un fallo di mano. La marcatura del brasiliano andava, palesemente, annullata. Poi intorno al minuto 42, sempre della prima frazione, Stancovic, ancora una volta in contropiede, raddoppiava per i nero-azzurri. Nel secondo tempo il sussulto di Pato fissava il punteggio per 2-1 con l’Inter che soffriva, senza altri danni, il ritorno dei cugini. Con questa vittoria i nero-azzurri hanno preso il volo verso lo scudetto, a  portandosi a +9 dalla Juve e a +11 dal Milan.

Nel pomeriggio domenicale, la Juve continua  nel suo personale festival delle occasioni perse. L’ultima puntata dello show si è svolto all’olimpico di Torino, dove l’antagonista della Juve è stata la Sampdoria. I doriani sono stati cinici e fortunati. La fortuna dei blu-cerchiati si è concretizzata col vantaggio di Pazzini, nel primo tempo. Il resto è stato un monologo juventino. Quello dei bianco-neri è stato un assalto all’arma bianca, ma nei tu per tu con Castellazzi, estremo doriano, i piemontesi non sono stati mai incisivi al punto giusto. Solo con Amauri, di testa, dopo un vero e proprio assedio, i ragazzi di Ranieri hanno trovato il pari. Per le velleità di scudetto dei bianco-neri, il pari serve poco alla banda di Del Piero & company.

Spettacolare pari, per 3-3 in zona champions-league, fra Genoa e Fiorentina, dopo che i liguri si erano portati sul 3-0. La squadra viola ha dato una lezione di calcio ai genoani, che pensavano di avere ormai vinto la partita; nel calcio però, si sa, non bisogna mai rilassarsi fino a quando non c’è il fischio finale del direttore di gara.

Nella zona calda della graduatoria il Lecce, in quel di Cagliari, non riesce nell’ impresa di tornare nel Salento con almeno un punticino. I salentini recriminano per 3 rigori netti non fischiati e per un goal regolare annullato a Tiribocchi, per off-side. Il Lecce ha interpretato ottimamente l’approccio mentale del match ma è stato punito, ancora una volta, dagli episodi. Il primo tempo del Sant’ Elia si chiudeva in parità, anche se con due rigori per due falli di mano di Agostini, non dati al Lecce. All’inizio della ripresa il Lecce subiva, al 5′ il vantaggio sardo da Fini. Il centrocampista del Cagliari faceva partire, da fuori area, un bolide che si insaccava nell’angolino, alla destra di Benussi. Il portiere salentino nulla poteva fare, nella circostanza, per evitare lo svantaggio giallo-rosso. Nei minuti successivi c’era una sola squadra in campo: il Lecce. Purtroppo però, i salentini nonostante l’ assedio in area di rigore sarda, non riuscivano, nelle varie sortite, col solito Tiribocchi, a impattare il risultato. Anzi, il Lecce, in un’incursione, al minuto 20 della ripresa, il pari lo trovava, sempre con Tiribocchi, ma l’arbitro, incredibilmente, annullava il goal per un fuori-gioco inesistente dello stesso bomber pugliese. Dopo alcuni minuti i salenti recriminavano ancora per un penalty non accordatogli. Cacia, punta giallo-rossa, veniva steso fallosamente in area sarda e ancora una volta il signor Stefanini non faceva una piega. Il Lecce sprecone, e penalizzato dal direttore di gara, nel recupero subiva, oltre al danno, la beffa. Al minuto 49 del secondo tempo, il sardo Matri, fissava il punteggio sul 2-0 per gli isolani; questa volta il goal era dovuto, si, alla bravura della punta scuola Milan, ma era causato anche da una papera di Benussi.

La sconfitta dei salentini non desta preoccupazioni, il Lecce è vivo, sempre ottimamente organizzato in campo, ed ha una grande personalità. I ragazzi di mister Beretta sono sempre ben spronati in campo dal loro allenatore. I due nuovi arrivi, Edhino e Papawaigo, sono veri fuoriclasse, e daranno il loro apporto per la salvezza dei salentini. La classifica poi, sorride ancora ai leccesi, anche se la squadra è a due soli punti dal tandem Chievo e Torino, che insieme alla Reggina sono in zona retrocessione. Domenica prossima il Lecce ha un impegno proibitivo al Via del Mare. Nel Salento scende la Lazio di mister Rossi. Nonostante il blasone degli avversari, il Lecce deve conquistare la vittoria, che in casa manca da un intero girone. Il successo dei salentini è vitale per continuare a sperare che il sogno della salvezza diventa realtà.

Passiamo ora a trattare la serie B, dove continua la corsa del Bari verso la serie A. I ragazzi di mister Conte pareggiano, in casa con Caputo, dopo avere subito lo svantaggio del Vicenza, ad opera di Bielanovic. Ora i baresi sono in testa a quota 45 punti, assieme al Livorno.

In C1, girone B, continua la marcia trionfale del Gallipoli verso la cadetteria. Gli ionici battono il Perugia e restano in testa alla graduatoria a +2 dalle inseguitrici.

E anche per questo appuntamento della rubrica sportiva di Angelo Scazzi è tutto; vi attendiamo numerosi come sempre, e colgo l’occasione per dare il mio personale in bocca al lupo a Domenico, impegnato nella MagicStyle Winter Cup 2009, che questo turno lo veda vincitore, così da poter recuperare la sconfitta del primo turno.

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Primo turno della MagicStyle Winter Cup 2009 per Domenico Zizzo

Quest’anno, partecipo alla MagicStyle Winter Cup 2009, torneo di Magic the Gathering giocato online con la Magic Workstation, ottimo programma per la gestione di carte di Magic e che permette di creare i propri mazzi (detti anche grimori) e affrontare avversari umani nel gioco online.

In questo torneo online di Magic The Gathering, ci sono quasi sessanta partecipanti, tutti dotati di mazzi e strategie di gioco molto differenti; ci sono i giocatori che preferiscono portare avanti attacchi massicci con numerose creature in campo, quelli che utilizzano particolari combinazioni di carte per creare effetti devastanti o portarsi in vantaggio di carte in mano; e poi i giocatori che annullano le giocate avversarie o che fanno scartare le carte all’avversario, per non permettergli di utilizzare le sue mosse migliori.

Il torneo di Magic The Gathering in questione viene giocato nel formato “Legacy”, che permette di usare quasi tutte le carte mai create nel gioco di Magic The Gathering, tranne quelle contenute nella “Banned List”, che conta attualmente una quarantina e passa di carte inutilizzabili in questo formato.

Nel primo turno di questo torneo di Magic The Gathering ho affrontato KillingNoob, un avversario dotato di un mazzo di cui non posso svelare nulla per correttezza, in quanto il torneo di Magic The Gathering si protrarrà per altri 5 turni. Posso solo dire che è stato un valido avversario, capace di sfruttare appieno le sue carte migliori, come ogni buon giocatore di Magic The Gathering dovrebbe fare.

In effetti, dopo una prima mano vincente, grazie a carte che mi permettevano di colpire quasi ad ogni turno, ho avuto problemi di concentrazione, che mi hanno fatto commettere diversi errori fatali, come non sfruttare bene e a fondo le carte a mia disposizione. Nella terza mano però, la mancanza di terre in campo, mi ha impedito di giocare le carte più costose e così ho lasciato campo libero alle iniziative avversarie, tanto che nelle due partite perse, ho finito con un punteggio negativo (-5 alla seconda, -7 alla terza mano).

Che posso dire, per concludere? Il primo turno di svizzera è stato duro, ma non mi dò certo per vinto e attendo di conoscere il mio prossimo avversario, per il secondo turno di questo entusiasmante torneo di Magic The Gathering.

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Trionfo Interista

Un buon ritrovati nella rubrica sportiva di Angelo Scazzi su www.domenicozizzo.com, a commento del week-end calcistico del 7 e 8 febbraio 2009.

Nella quarta di ritorno della massima categoria nazionale, il dato eclatante alla luce dei risultati, è che l’Inter non molla niente alle inseguitrici. Nel match “Davide contro Golia” di sabato alle 18, ossia nel duello del Via del Mare fra Inter e Lecce, i lombardi si impongono per 3-0 sui salentini. Non è riuscito in sostanza, al Lecce , il miracolo che tutta l’Italia non tifosa nero-azzurra, si aspettava. Su questa partita, c’erano infatti le speranze di milanisti e juventini, che speravano in un passo falso dell’Inter, per vedere riaperti i giochi dello scudetto.

I pugliesi non sono riusciti nell’intento di far tornare la capolista a Milano con un pugno di mosche o, al massimo con un punticino. Chi non ha visto la partita e ha osservato solo il risultato, può pensare che non vi è stata storia; invece a nostro avviso, di noi che la sfida l’abbiamo seguita, il pari giallorosso ci poteva stare. Però, come si sa il calcio è fatto di episodi. In questa partita gli episodi hanno girato tutti a favore dell’Inter. I lombardi li conosciamo tutti, sono in testa alla classifica, hanno 23 fuoriclasse, tutti titolari e sono tra le poche squadre, che possono risolvere le partite in qualsiasi momento. Se a questi ingredienti  aggiungiamo un pizzico di fortuna e qualche errore dei locali, fra Lecce e Inter non c’è stata storia. Purtroppo cosi è stato. Il match, per i nero-azzurri si è messo subito sui giusti binari e già al minuto 11′ del primo tempo, la solita magia di Ibrahimovic spezzava l’equilibrio del Via del Mare a favore dei milanesi. Il goal dei nero-azzurri si presentava come un melange tra la prodezza dello svedese e la mancata applicazione della tattica del fuori gioco da parte dei salentini.

Il Lecce nei minuti successivi, smaltita quasi immediatamente la doccia fredda dello svantaggio subito, andava vicino al pareggio in varie circostanze. L’occasione maggiormente propizia per i salentini, per impattare l’inferiorità del risultato, veniva dalla testa del difensore Stendardo, dopo un calcio piazzato; il colpo di testa del leccese veniva miracolosamente deviato in corner da Cesar. In apertura di ripresa il Lecce andava vicino al pareggio, in varie sortite. L’occasione ghiotta, per eccellenza, veniva da una discesa di Papadopulos in area nero-azzurra; anche in questa circostanza l’estremo difensore interista negava la gioia del pareggio ai locali. Dopo l’ennesimo sussulto salentino l’Inter sferrava il colpo del KO. Gli interisti dapprima raddoppiavano, con Figo, e poi triplicavano, con Stankovic; entrambe le marcature si concretizzavano, in fotocopia: su due colpi di testa dopo due cross da fuori area. Al trentesimo della ripresa si chiudeva, di fatto, la partita.

Al Lecce rimane la magra consolazione di avere giocato alla pari dell’Inter commettendo, però, qualche errore difensivo di troppo. Nel prossimo turno il Lecce potrebbe subito riscattarsi in terra sarda contro il Cagliari. Con gli isolani i salentini tenteranno di conquistare, con i denti, i punti che, forse, meritavano nel match con la capolista. Del resto i salentini fuori casa si esprimono meglio.

Nell’altro anticipo di sabato, il Milan, in casa non riesce a surclassare la Reggina, rischiando di perdere. In questo modo i rosso-neri vanno a -8 dai cugini nero-azzurri.

Nel pomeriggio di domenica, invece, la Juve strappa 3 punti al Catania, nei minuti di recupero con Poulsen, di testa, dopo che il pareggio sembrava ormai in cassaforte per i siciliani. La Juve rimane, in questo modo, a –7 dall’ Inter.

In coda c’è da sottolineare il pareggio per 1-1 fra Toro e Chievo, e la sconfitta del Bologna a Udine. A causa di tali risultati il Lecce è al pari del Bologna a +3, in graduatoria, dalla zona retrocessione.

La rubrica sportiva di Angelo Scazzi, prosegue quindi trattando quanto accadutoIn B, il pareggio del Bari a Brescia costa ai pugliesi la testa della classifica, a –1 ora, dal Livorno, neo capolista.

In serie C1 il Gallipoli non sfrutta il favorevole match casalingo, e non va oltre il pari per 1-1 con la Juve Stabia. I salentini, a causa di questo mezzo passo falso, mantengono la testa della classifica, ma con 1 solo punto di vantaggio dalle inseguitrici.

Anche per questo appuntamento della rubrica sportiva di Angelo Scazzi su www.domenicozizzo.com è tutto, e vi diamo appuntamento a Lunedì prossimo.

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La prima domenica calcistica di Febbraio 2009

Un bel ritrovati nella rubrica sportiva di www.domenicozizzo.com di questa settimana.Ci teniamo a scusarci per il ritardo nell’uscita di questa seconda puntata, ma per ragioni tecniche non è stato possibile postare prima questa puntata della rubrica sportiva di Angelo Scazzi.

Nella puntata odierna i riflettori saranno puntati non solo, sulla terza giornata di ritorno della massima serie, ma anche sulla cadetteria e sulla prima divisione, versante meridionale.

Nella terza di ritorno della premiere league nazionale, l’Inter continua a mantenere saldamente la testa della classifica, ma non va oltre il pari casalingo, nel testa coda col Torino. Quello dell’Inter è stato un assedio, ma alla fine del match, i nerazzurri non sono riusciti a capitalizzare le occasioni create.

La Juve soccombe in casa contro il Cagliari, rivelazione del campionato. La “signora” con questa sconfitta dice addio alla corsa scudetto. Forse è un bene per i bianconeri, non avere assilli tricolore. In questo modo, la compagine piemontese può concentrarsi sulla Champions League. La batosta bianconera è arrivata contro i sardi, che dopo le prime cinque partite erano a quota zero in graduatoria, ed erano retrocessi per tutti, oramai, in serie B. A volte il calcio è strano; ora lo stesso Cagliari lotta per andare in Europa.

Nel posticipo serale dello stadio Olimpico il Milan strapazza la Lazio 3-0 e si candida come inseguitrice ufficiale dell’Inter, a -6 in graduatoria.

Nella zona calda della classifica, il Lecce raccoglie tre punti dal Franchi di Siena, pur giocando in 10 per tutta la ripresa, a causa dell’espulsione di capitan Giacomazzi, per somma di ammonizioni. Il Lecce espugna la città del palio battendo i locali per 2-1, grazie ai goal di Tiribocchi e Castillo e al goal della bandiera, in mischia, di Ghezzal. I salentini tornano nel Salento con l’intera posta in palio, dopo una sofferta prestazione, figlia dell’assalto all’arma bianca del Siena mai domo, perché in superiorità numerica. Il Siena ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, rischiando, però, di capitolare ai vari contropiedi salentini di Ariatti e Castillo. Ora i leccesi, in concomitanza coi pareggi di Torino, Reggina e Chievo sono a +4 dalla zona rossa della classifica. Intanto, nella prossima il Lecce è chiamato ad un impegno proibitivo; al Via del Mare arriva l’Inter di Maurigno. In quella circostanza, lo stadio leccese sarà una bolgia infernale, con 35000 spettatori e chissà se il dodicesimo uomo in campo, ossia il pubblico sugli spalti, non spingerà i propri eroi ad una clamorosa e incredibile vittoria sulla capolista.

Come anticipato, in questa puntata della rubrica sportiva di Angelo Scazzi, facciamo un cenno alla serie B. Nella serie cadetta continua la marcia trionfale del Bari di mister Conte. I biancorossi, battendo per 2-1 il quotato Frosinone, guidano la testa della classifica a 43 punti e a +4 dalle blasonate inseguitrici. L’ambiente barese vola sulle ali dell’entusiasmo, visto che la serie A, nel capoluogo pugliese manca dal 2000, anno della consacrazione di Cassano nel calcio che conta.

Continua anche la favola del Gallipoli, nel raggruppamento meridionale della serie C. Il Gallipoli è sempre in testa, a +1 dalle inseguitrici, ed è sempre in lotta per una storica e meritata promozione in serie B. Un eventuale salto di categoria degli ionici sarebbe una bella soddisfazione, per un piccolo e povero paesino del leccese che ha come unico sbocco economico il turismo estivo, senza la dotatazione dei milioni di euro che caratterizzano il calcio di oggi.

Bene, per la rubrica sportiva di Angelo Scazzi è tutto; arrivedrubrica sportivaerci a lunedì prossimo.

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La grafica 3d per Domenico Zizzo

Ho scaricato diversi articoli tutorial per imparare a modellare in grafica 3d, la mia più grande passione dopo la fotografia, l’ambiente e la fantascienza.

Direi che questa disciplina, che può considerarsi tranquillamente artistica a tutti gli effetti, in quanto può servire a conciliare tutte le altre, come la fantascienza che riesce a trovare una forma di espressione nella grafica 3d; basta pensare ai film di ultima generazione, come Star Wars, dove l’uso massiccio della grafica 3d ha permesso di creare sequenza mirabolanti, che solo i colossal del terzo quarto di secolo scorso, potevano eguagliare.

Anche l’ambiente ne può beneficiare, in quanto la grafica 3d può descrivere dettagliatamente e visivamente (cosa ancora più importante, perchè una immagine rimane più impressa dei meri dati numerici), gli effetti che può avere lo sviluppo esasperato della scienza e della tecnologia umana, specialmente industriale.

Infine, più che influenzarla, la grafica 3d può avvalersi delle regole della composizione fotografica, come l’inquadratura e l’illuminazione, per essere più realistica e appagante alla vista.

Per il momento sto imparando ad usare qualche programma di grafica 3d, vedremo come andrà… A presto!

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