Un saluto a tutti i visitatori di www.domenicozizzo.com e un bel trovati nella rubrica sportiva a cura di Angelo Scazzi. Di solito sarà il lunedì il giorno di questo spazio, ma in occasione del turno infrasettimanale di A, di Mercoledì 28/01/09, troverete questo breve articolo già a partire da giovedì 29 gennaio 2009.
Nella seconda giornata di ritorno, l’Inter è tornata galeotta in quel di Catania vincendo 2 a 0 conntro i locali. La Juve è uscita sconfitta da Udine per 3 a 1, mentre il Milan non è andato oltre il pareggio 1 a 1 contro il Genoa. Alla luce di questi risultati il club del patron Moratti è a +6 dalla Juve, che ha perso l’ occasione, contro un modesto avversario – sulla carta, a rimanere agganciata al treno dello scudetto.
Le note dolenti, per quanto ci riguarda, giungono dalla zona calda della classifica, dove il rappresentante della Puglia calcistica in serie A, il Lecce, ha letteralmente buttato alle ortiche 3 punti che, sino all’espulsione del suo difensore Fabiano, sembravano ormai in cassaforte. Per la squadra salentina siamo alle solite: dopo una partita intera dominata, dopo una serie di miracoli del portiere veneto, dopo un legno colpito da Castillo, il Lecce non solo si è fatto rimontare il goal del vantaggio di Vives, avvenuto intorno al minuto 10 della ripresa, ma ha rischiato di perdere. Infatti il Chievo ha paregiato al minutto 43′ della ripresa e sino al 56′ ci ha creduto, per fortuna inutilmente. Peccato per i giall-rossi pugliesi, che sono si a + 2 dalla zona B, ma con una vittoria i punti di vantaggio sulle dirette concorrenti sarebbero stati 4. Ora speriamo che i 3 punti sfiorati col Chievo possano arrivare in quel di Siena domenica.
Vi diamo quindi appuntamento alla prossima giornata di serie A, del 1 febbraio 2009. Un saluto da Angelo Scazzi.
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Dovrebbero ripartire entro tre mesi, i lavori per la realizzazione di un Parco Archeologico a San Pancrazio Salentino, ad un solo chilometro dal paese, e visibile a pochi metri dalla linea ferroviaria che collega Taranto a Lecce, tanto che si è pensato di realizzare un cartellone pubblicitario, proprio a ridosso della ferrovia. Finalmente il bilancio è stato approvato e sono stati stanziati circa 800mila € per la realizzazione di quello che dovrebbe diventare entro Settembre, la maggiore attrazione turistica del paese, un Parco Archeologico unico nel suo genere in questa zona del Salento, interessata finora solo marginalmente, dal fenomeno del turismo archeologico. Questo parco potrà rappresentare senza alcun dubbio un incentivo al rilancio dell'economia locale, grazie al probabile potenziamento della ricettivvità del paese. Sono passati quasi due anni dall'incontro con il Professor Gert-Jan Burgers, dell'Università di Amsterdam, che in concerto con la Università degli Studi di Lecce ha condotto anni addietro degli scavi archeologici, ripresi poi l'anno scorso, in un terreno agricolo semi abbandonato, a un passo da San Pancrazio Salentino. La zona interessata ha visto venire alla luce, numerose testimonianze del nostro passato, sfociate nella scoperta di un intero villaggio, abitato fin dal tempo del Neolitico, passando per i Messapi e per l'occupazione Romana, fino al tardo Medio Evo. Confidiamo tutti che il futuro di San Pancrazio diverrà migliore, grazie al proprio passato più remoto, con la realizzazione di questo nuovo Parco Archeologico.
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Sono lieto di annunciare che da oggi sul nostro sito, abbiamo un nuovo collaboratore, Angelo Scazzi, figlio di Mesciu Armando, come lo chiamano a San Pancrazio Salentino, segno del rispetto che la gente ha per lui, una vera istituzione per tutti. La sua rivendita di ferramenti è famosa per la qualità e la convenienza dei prodotti venduti, ed è divenuta una realtà economica consolidata.
Angelo si è reso disponibile per curare come collaboratore la nuova rubrica di calcio e sport in generale, che verrà pubblicata orientativamente il lunedì, con interviste alle squadre locali, e filmanti esclusivi.
Non posso che augurare al nostro nuovo collaboratore Angelo, un buon lavoro e un notevole successo.
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Dopo l'esperienza del racconto il Re Dragone, che mi ha visto per la prima volta esplorare il mondo fantasy, ho deciso di scrivere qualcosa che ritorni alla fantascienza, con un lungo racconto ambientato in una guerra che vede l'utilizzo di mecha, ovvero i robot giganti divenuti famosi grazie alla serie Robotech o Gundam. Nel racconto, si narreranno le gesta di un pilota di mecha, facente parte di una squadra che in seguito ad un atterraggio di fortuna dovrà tornare dietro le proprie linee protette, attraversando chilometri di territorio ostile, sotto il controllo del nemico. Non vi anticipo altro, per non rovinarvi la sorpresa, e anche perché sonoancora in una fase preliminare del lavoro, per cui non so ancora come si evolverà il racconto. Spero solo che quando lo leggerete, fra un anno o due, lo apprezzerete, e intanto vi invito a seguire le notizie sugli altri miei racconti.
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L’estate è il periodo ideale per andarsene in giro a fare escursioni per la campagna e lungo le coste salentine, le giornate sono lunghe e ci si può spingere lontani, percorrendo chilometri e ammirando così la natura e l’ambiente in tutto il suo splendore.
In particolare, in Salento si può percorrere la campagna coltivata per chilometri, pensando che non ci sia altro, quando ecco che oltre un muretto di pietra a secco, appare una vasta zona di macchia mediterranea, un bosco di pini e altre piante autoctone, come ad esempio la zona tra Maruggio e Torre Lapillo, denominata Palude del Conte, una vasta zona a ridosso del mare che ospita un ecosistema affascinante e inatteso e protetto tramite l’omonima riserva naturale.
A me in particolare piace percorrere questa zona, alla ricerca di scorci incantevoli fra le dune costiere, le pinete di vari ettari che si trovano oltre le zone interessate dalla riforma della prima metà del secolo scorso, o gli uliveti secolari. Ogni estate mi metto in sella alla mia fida bicicletta e comincio a pedalare senza una meta fissa, sono i miei piedi e le mie braccia a portarmi dove loro vogliono, e io mi affido a loro sicuro.
Solitamente parto nel primo pomeriggio, per avere a disposizione abbastanza ore di luce, e non mi fermo fino a quando il sole comincia a calare, e allora giro il manubrio, e ovunque mi ritrovi, torno alla mia villetta di mare, pienamente appagato sia dalla vista dello splendido ambiente che mi si offre generosamente sotto gli occhi, sia per la soddisfazione di aver placato la mia sete di avventura; certo, non si tratterà delle escursioni che molta gente effettua nel borneo o in montagna, ma a me basta per stare a contatto con la natura, fino a quando non si ripresenta implacabile, la già menzionata sete.
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E così, un altro noioso giorno è passato, e per colpa della incessante pioggia il mio cuore ha i reumatismi…
Un altro giorno di guerra a Gaza City, un altro giorno di pensieri cupi che non vogliono saperne di lasciarmi, un altro giorno così così.
E domani? Arriverà e anche esso passerà, e nessuno sa cosa ci attende oltre l’alba….
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Continua il racco nto di Lowee Trust sul pianeta Kloghes, e ora comincerò a raccontare lo svolgimento della prima prova per entrare a far parte della Kloghesian Special Deliveries. Sono giunto al luogo della prima prova di selezione, in pratica la simulazione di un abbordaggio di ribelli Flegeni, con relativa azione di salvataggio dell'equipaggio e del cargo spaziale. Per l'occasione è stata simulata la mancanza di gravità, grazie ad un apposito impianto dal costo non indifferente, segno che comunque la ditta ha una disponibilità sostanziosa. Grazie a questo espediente, la prova si è rivelata abbastanza seria e difficoltosa, specie per gli spostamenti attraverso gli spazi interni riprodotti. Io sono capitato con la seconda squadra di salvataggio, e in pratica siamo stati lasciati nel vano di carico, coi nostri avversari ad attenderci; il nostro gruppo era composto da una dozzina di elementi appartenenti a varie specie. A parte il sottoscritto, vi erano altri tre sapiens, tutti reduci della mia stessa guerra, anche se loro erano dislocati altrove. Questo ci avrebbe sicuramente avvatntaggiati, quindi abbiamo stabilito di fare squadra fissa fra di noi. Ci hanno concessa una mezz'ora standard di tempo, per arrivare al nostro obiettivo principale. in caso di successo dell'operazione, per la squadra ci sarebbe stato un bonus di punteggio da ridistribuire tra i membri, e un altro per i sopravvissuti. Abbiamo così atteso un minuto, prima che ci fosse dato il via, e in questo breve tempo ci siamo appostati secondo uno schema ben collaudato, soprattutto per noi che avevamo affrontato una guerra dura come quella ai confini del Territorio, contro i Flegeni. Il vano di carico era dotato di due soli ingressi, e questo facilitava la difesa dell'ambiente, ma anche per i ribelli occupanti era lo stesso; in fondo, prima o poi saremmo dovuti uscire, da quel luogo… la nostra dotazione comprendeva anche una mappa tridimensionale dell'intero cargo, in modo tale da evitare almeno di perderci. Dovevamo quindi decidere da dove cominciare l'attacco, se separarci in squadre più piccole e quale sarebbe stato il nostro obiettivo finale. Avremmo potuto uccidere il capo dei "ribelli", così da indurli alla resa, o puntare al totale annientamento del nemico. C'erano vari miniobiettivi, quali la messa in sicurezza del carico, il salvataggio di alcuni membri particolari dell'equipaggio, così da ricevere man forte nel combattimento. Le opinioni in proposito erano discordanti: c'era il solito spaccone Zhoriano che voleva sterminare tutti: – Signori, io direi di farli fuori tutti, in fondo sono dei ribelli Flegeni, o no? Non bisogna avera alcuna pietà! Ma l'esperienza in guerra di noi sapiens suggeriva altre strategie: – Calmo, non vorrai rischiare di farti eliminare per pochi punti in più, vero? Alla fine, dopo sei minuti sprecati a discutere, la squadra si divise in due, e ciò portò al disastro che vi racconterò la prossima volta. IL racconto prosegue con la squadra di Trust che assale una postazione di Flegeni, e di come il capo della seconda squadra porterà al fallimento della prova.
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Sono lieto di annunciare che ho appena resi disponibili alla lettura, i racconti da me realizzati finora. Sono sei racconti di genere fantastico e due racconti di genere fantascientifico, nei quali ho cercato di profondere tutta la mia creatività. Spero che essi fungeranno da trampolino di lancio per farmi conoscere in rete e in tutto il mondo. Tra breve provvederò a tradurre questi miei rac conti in inglese, e invito chi lo desidera di aiutarmi con altre lingue, quindi provvederò a inserirli e aggiungerò il nome del traduttore. Spero che comunque apprezzerete i miei sforzi per la realizzazione di questi racconti, e attendo fiducioso eventuali vostri commenti, anche in questo stesso post. Grazie a tutti da Domenico Zizzo
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