Quasi 1000 Euro

Questo pomeriggio sul presto, ho ricevuto una busta da un corriere, con mittente Edizioni Master.

Logo ufficiale di World of Warcraft

Non immaginate la mia sorpresa quando ho trovato all’interno della busta, una carta Loot della Spectral Tiger, dal Gioco di Carte Collezionabili di World of Warcraft! Poi ho ricordato di avere partecipato al concorso su una rivista per vincere carte Loot o un Box o Starter Kit di World of Warcraft. Per curiosità ho effettuato una ricerca per conoscerne la quotazione, e su eBay, il sito di aste online, ne è stata battuta una in tedesco a 900€!

Tigre Spettrale da World of Warcraft, originale in inglese versione Loot, con codice

Non sono riuscito però a scoprire la quotazioe ufficiale, neppure sui siti ufficiali di World of Warcraft, comunque essendo l’unica carta a mia disposizione, chiunque voglia averla può contattarmi via email: chiedete@domenicozizzo.com

Quella arrivatami a casa è la versione inglese della Spectral Tiger di World of Warcraft, per cui col codice stampato potete riscattare una vera Spectral Tiger sul MMORPG di World of Warcraft, semplicemente inserendo il codice come viene spiegato nel sito ufficiale. Devo dire che la carta mi ha affascinato per la sua bellezza, e mi dispiace un po’ di doverla cedere!

Confesso anche che volevo lasciare il gioco di crate collezionabili Magic per dedicarmi a World of Warcraft, sperando che si diffonda sempre più!

Come dovrebbe essere un MMORPG

Molti si sono ormai stufati di vedere il solito MMORPG dove regna supremo il farming, ovvero lo sviluppo costante e ininterrotto del proprio personaggio, dimenticando che un RPG per definizione prevede che il giocatore si immedesimi nel proprio Ruolo e si attenga ad una trama che qualcun altro ha definito.

Non bisogna però dimenticare che alla fine tutti vogliamo primeggiare sugli altri, diventando sempre più potenti e dominando. E’ nella natura umana e non ci si può fare nulla. Un giocatore che impersoni un Paladino in un MMORPG, non dovrebbe andarsene in giro come un tamarro ad affettare i poveri novellini con la sua potentissima arma, ma invece difenderli da assalti di Banditi, mostri e aiutarli nelle missioni pericolose. Insomma se di gioco di ruolo si deve parlare, bisogna seguirne le regole, altrimenti si cade nell’anarchia e si ignora il rispetto per gli altri che voglion solo divertirsi col loro MMORPG preferito.

Il sistema di crescita del personaggio nei MMORPG è forse troppo veloce, e permette in poco tempo di diventare delle bestie invincibili e il divertimento finisce presto, perchè si trovano sempre meno avversari alla propria altezza.

Saremmo curiosi di sapere cosa pensate, per cui vi invitiamo a descrivere il vostro MMORPG ideale!

Solo il Bye ci Salverà

Questa settimana non sono riuscito a bissare il precedente successo a Magic, nonstante abbia partecipato a due tornei, il primo di Venerdì era un evento estemporaneo di Esteso a Magic intitolato Filomena Day per via del compleanno dell’omonimo giocatore, mentre la tappa del Campionato Cittadino di Magic, è stata posticipata a ieri.

In entrambe le occasioni ho perso tutte le partite, e solo un fortuito Bye assegnatomi all’ultimo turno mi ha consentito di portare a casa 3 punticini nella seconda serata di Campionato Cittadino di Magic. Ho notato che in tutte le tappe ho guadagnato almeno 3 punti, e questo è una sorta di coerenza!

Ieri ho giocato un mazzo elfi-soldati, ma per somma sfortuna ho beccato solo mazzi elfi in quattro turni successivi! Il primo turno l’ho dovuto saltare per problemi personali, ma credo che avrei incontrato un altro mazzo elfi….

Tra l’altro ho giocato contro due avversari che ho già incontrato nelle precedenti due tappe. Insomma, pare che non cambia mai molto! Ora sono a nove punti in classifica, intorno alla sessantesima posizione. La prossima settimana ci saranno due altre serate Magic, di Giovedì e Sabato, due tornei di Magic a Booster Draft, di tipo Limited, ovvero con carte fornite dall’organizzatore e che comporta una spesa superiore allo Standard ed Esteso, che sono invece tornei di tipo Constructed, ovvero con mazzi costruiti prima dai giocatori di Magic. Speriamo bene!

Cronaca di una Vittoria

Le cose sono cominciate a cambiare quando ho vinto il primo round di una partita di Magic, anche se poi ho perso le altre due…

La partita di Magic successiva invece è stata una passeggiata di salute, infatti un clamoroso doppio mana screw ha impedito al mio sfortunato avversario di pescare terre per ben otto turni di gioco, mentre a me sono arrivate le carte giuste, una volta tanto! Comunque come si dice, l’importante è il risultato, o sbaglio?

Di sicuro comunque, non dimenticherò quella serata, la prima nella quale ho vinto la mia prima partita a Magic! Anche se devo ringraziare Michele Filomena, infatti sono rimasto seduto per gli ultimi tre turni al tavolo affianco al suo e ho vinto!

Lui è il capoclassifica del Campionato Cittadino di Magic a Manduria, e ieri era il suo compleanno, per cui gli rinnovo i miei auguri!

I Primi Tempi sono i più Duri

E’ passata appena una settimana dal mio arrivo sul pianeta Kloghes, eppure sembra che siano passati anni. Le strade di questo quartiere non sono molto affollate, in compenso quei pochi che le percorrono non sono molto socievoli, anzi hanno cercato di farmi fuori almeno tre volte in due giorni. L’ addestramento ricevuto e gli anni passati in guerra su due diversi pianeti mi hanno aiutato ad evitare spiacevoli conseguenze, però francamente non vedo l’ora di andarmene da questa fogna, non fosse altro che per guadagnarmi da vivere.

Ho continuato le mie ricerche, ma fino ad ora mi hanno contattato solo due agenzie di sicurezza e una di trasporti. Le banche e i depositi di merci hanno già il personale necessario, per cui eviterò di perdere del tempo con loro. Ho sentito dire però che ci sono delle compagnie minerarie che usano mezzi di superficie per il trasporto, e delle spedizioni scientifiche che si spingono molto lontano dalle zone sicure delle città sotterranee e vanno alla ricerca di antichità o di nuovi habitat sconosciuti sul pianeta.

L’esplorazione di Kloghes non è mai stata completata, sia per la presenza di comunità Flegene, sia per l’asprezza dei territori prossimi all’equatore del pianeta. Sarebbe un’esperienza fantastica, viaggiare come scorta per quelle spedizioni, sono sicuro che ci sarebbe sempre da fare. E poi adoro esplorare nuovi pianeti, mi fa sentire come uno di quei pionieri che secoli fa esploravano il pianeta Terra, alla ricera di nuove civiltà e di tesori nascosti.

La Leggenda dell’Uomo e del Dragone

Un Vagabondo volle sconfiggere un drago che infestava un passo tra le montagne, che portava al Nord.

Questo drago attaccava e uccideva tutti i passanti, e un paio di volte aveva raggiunto la vicina città. Tutti i tentativi di ucciderlo erano stati vani, e ormai più nessuno si avventurava da quelle parti.

Un giorno giunse Akeen, un Vagabondo che voleva sconfiggere il drago e conquistare la fama e la gloria.

Il ragazzo era determinato, ma sapeva che senza un qualche aiuto magico sarebbe stato quasi impossibile riuscire nell’impresa. Fortunatamente non aveva ancora consegnato gli oggetti magici affidatigli da Jull Keroth, un incantatore della sede regionale della gilda e che doveva consegnare ad un Nobile di quella città.

“Con questi gingilli non posso perdere!” pensò entusiasta Akeen, mentre apriva il gran sacco che si portava appresso da una settimana.

Si trattava di un’armatura magica, che aumentava le abilità di chi la indossava, un amuleto per creare una barriera magica e rendeva invisibili, più un anello per potere volare velocemente. Come arma, avrebbe potuto usare la spada e lo scudo, anch’essi magici, anche se Akeen avrebbe fatto affidamento sulla sua infallibile Katana, che poteva tagliare qualsiasi materiale.

Così, Akeen andò sulle montagne in cerca del drago, ma prima indossò l’anello e l’amuleto; quando lo vide, sfoderò la sua micidiale katana, e sfrecciò alla massima velocità possibile sopra al drago, prendendo di mira una delle sue ali.

“Non si aspetta quest’attacco dall’alto: avrà un’amara sorpresa!”

Con un solo colpo da dietro, Akeen tranciò alla radice l’ala destra del mostro, il quale cadde per terra gemendo.

Il ragazzo cercò di approfittare ancora dell’effetto sorpresa, quindi tornò indietro fronteggiando il mostro e stavolta lo bersagliò al capo, procurandogli una profonda ferita. A quel punto, il drago impazzì e cominciò a sprigionare tutta la sua energia interna, sparando enormi sfere infuocate alla cieca dalle sue enormi fauci, ululando per la rabbia.

Akeen era divertito nel vedere quel mostro sprecare le sue energie senza potere nemmeno vedere il suo avversario, ma sapeva che ci voleva ben altro per uccidere un drago di quelle dimensioni, quindi cominciò a fare sul serio. Grazie all’armatura che indossava, sentiva una nuova energia crescergli dentro, perciò si chiese se avrebbe potuto finalmente usare le sue magie più potenti: “Voglio proprio sfruttare al massimo, quest’armatura! Il nobile Tyerr forse voleva usarla prima di me contro questo drago, ma dovrà accettare il fatto compiuto!”

Si preparò allora a sferrare una grande sfera infuocata, ma quando la lanciò ebbe un’amara sorpresa: quella tecnica non aveva l’effetto voluto contro quel drago, forse a causa della sua stessa natura pirogenica. Invece, diede occasione al mostro di individuare il suo nemico, e di potere sferrare una serie di frecce infuocate ma Akeen aveva il suo scudo ed era circondato da una forte barriera, perciò non ebbe bisogno di schivare quei micidiali colpi. In più aveva acquisito una rapidità sorprendente, che gli permetteva di attaccare e allontanarsi senza gravi conseguenze; questo non voleva dire però avere già la vittoria in mano, “ma almeno sono sulla strada giusta…”.

Akeen doveva trovare uno stratagemma per colpire il drago in un punto vitale, ma il mostro aveva ancora altre armi dalla sua parte: innanzi tutto, la coda era una difesa quasi impenetrabile, e anche con una sola ala avrebbe spazzato via qualsiasi arma da lancio, in più dovette scoprire a sue spese un’altra arma d’attacco.

Ad un certo punto, il drago alzò la testa in aria, aprendo la sua bocca e sparando un’infinità di sprazzi di fuoco in cielo.

In un primo momento, Akeen non comprese le intenzioni del mostro, - è pazzo per il dolore! - ma quando alzò lo sguardo, assistette ad uno spettacolo spaventoso: decine, forse centinaia di fiamme che stavano ricadendo come una pioggia distruttrice; il Vagabondo sollevò appena in tempo il suo scudo, trovando così riparo dalla terribile pioggia.

La vera strategia del drago però, si rivelò col successivo attacco: ora esso sapeva dove indirizzare i colpi, quindi agitò repentinamente la sua lunga coda, ed essa si abbatté inesorabile sull’incauto Vagabondo, facendolo sbattere su un costone roccioso.

Il colpo fu tremendo per Akeen, senza la barriera e lo scudo sarebbe morto di sicuro! Il drago si era rivelato quindi più furbo del previsto, ed era chiaro che solo la furbizia poteva permettere al ragazzo di raggiungere la vittoria…

“Sei forte, bestione!”

Innanzi tutto doveva liberarsi anche della coda, che poteva tra l’altro sferrare dei colpi come sciabolate di luce, com’ebbe modo di sperimentare nei secondi successivi!

Il mostro cominciò a ruotare sul posto, sferrando colpi di coda e cercando di infastidire il volo dell’avversario con le turbolenze create dalla sua unica ala, mentre dalla bocca sparava continue raffiche di frecce infuocate. Akeen però si era nascosto dietro uno sperone, e si gustava la scena ancor più divertito, nell’attesa però di un attimo di stanchezza del mostro.

“Forte, ma ingenuo! Come si dice, tutti muscoli e niente cervello!”

Sapeva di non potere usare la katana in modo efficace, attaccando la sua pelle spessa dieci centimetri e ricoperta di scaglie più resistenti del mythril, con semplici fendenti; l’unico colpo veramente efficace era la stoccata, ma con quella coda di mezzo… improvvisamente però, il ragazzo ebbe un’illuminazione: si sarebbe fatto divorare!

“Se mi vedesse qualcuno tra poco, direbbe che l’idea è semplicemente folle, ma quando vedrebbe l’esito di questa mia singolare strategia, dovrebbe di sicuro ricredersi!”

Akeen attese che il mostro si fermasse, quindi gli atterrò dietro, con un sonoro urto; il drago, credendo di cogliere un’occasione unica, cercò di schiacciare il ragazzo, ma questi si aspettava, anzi sperava che il mostro effettuasse quella mossa, e approfittando della stessa velocità di caduta della coda, sferrò un fendente verso l’alto, e la lama della katana s’immerse nelle carni, facendo spruzzare il sangue nell’aria come gli schizzi di una fontana!

Il mostro emise un urlo agghiacciante, ma Akeen mantenne la calma, quindi schizzò verso l’alto dal fianco senza ala, e approfittò delle fauci aperte nel grido di dolore del mostro per lanciarsi in stoccata e riuscì addirittura a conficcare la lama in fondo alla gola del drago, trafiggendogli il fondo del palato superiore e prendendo in pieno il cervello!

“Un vero colpo da maestro!” gongolò soddisfatto il Vagabondo, che si allontanò rapidamente, mentre il drago scuoteva furiosamente la testa, incapace di chiudere la bocca per il dolore, quindi Akeen si preparò a sferrare il colpo di grazia, ricorrendo alla magia del fulmine. Una volta che ebbe mirato per bene alla spada, la cui lama non era del tutto conficcata, scagliò un fulmine, assai più potente di quelli che riusciva a lanciare di solito - merito dell’armatura, evidentemente - e colpì in pieno l’acciaio, che scaricò tutta l’energia direttamente nel cervello del mostro, lasciandolo per terra esanime! A quel punto si scatenò uno strano evento, infatti, la testa del mostro esplose, lanciando per aria molti frammenti infuocati fra cui la katana, che per la potenza della deflagrazione volò in aria e cadde a piombo addosso al proprietario!

La spada riuscì incredibilmente a penetrare la barriera che proteggeva Akeen, e la lama colpì il braccio destro del Vagabondo.

- Dannazione! - esclamò Akeen, che si sfilò di dosso l’amuleto per la barriera, così da lasciare la spada libera di cadere per terra.

Quella spada era profondamente cambiata, e Akeen non riuscì a toccarla senza subire delle scosse elettriche. Alla fine riuscì a riprendere la spada, ma lo scudo era stato danneggiato dal colpo di coda, e tremava all’idea di come l’avrebbe presa il Nobile; sperava di farsi perdonare consegnandogli nuovi oggetti magici ricavabili da varie parti del corpo del drago, o anche la katana che lo aveva ucciso, quindi si mise al lavoro sulla carcassa. L’unico rammarico era di non poter portare in città la testa del mostro, disintegrata dal fulmine: avrebbe potuto portarla con sé come trofeo di caccia!

Due ore dopo, Akeen rientrava in città, e vedendolo tornare dal passo, tutti gli chiedevano notizie del drago, ma quando lui raccontava l’esito dello scontro, tutti lo guardavano come a dire: “Ha avuto tanta paura da tornare indietro e ora si vergogna!”, oppure pensavano che fosse matto e vanaglorioso. Lui prontamente mostrava le scaglie, il pezzo di pelle dell’ala e un paio di denti che aveva raccolto tra quelli sparsi per il passo, ma quelli lo guardarono sospettosi.

“Poveri miscredenti! In fondo a me interessa solo portare a termine la mia consegna…”

Quando il giorno dopo giunse una carovana dal Nord con la notizia della morte del mostro, finalmente tutti accorsero al passo e molti ci andarono con dei carri, per portare in città la carcassa.

Nel frattempo, Akeen aveva consegnato al Nobile gli oggetti prestati, e gli ingredienti ricavati. Il Nobile lo ricompensò con 1000 denari e gli donò lo scudo - con le scaglie n’avrebbe ricavato uno ancor più prezioso!

Un paio di giorni dopo in città si svolse una festa, con la carcassa che troneggiava in mezzo alla piazza, e tutti che si ubriacavano per la gioia.

Postiamo “La Leggenda dell’Uomo e del Dragone”

Presentiamo in esclusiva un mio racconto fantasy, che riprende in chiave moderna il celebre episodio di San Giorgio e il Drago, richiamato anche dal nome del racconto.

Speriamo vivamente che il racconto troverà dei vasti consensi da parte dei visitatori e di tutti gli amanti del fantasy!

Report della Terza Serata di Gioco a Magic

Come al solito, sono arrivato a Manduria per un’altra tappa di Campionato Cittadino di Magic senza molte speranze, e aspettandomi di vedermi assegnati i soliti 3 punti di Bye, ovvero da vittoria a tavolino.

Il Bye viene assegnato quando i giocatori sono in numero dispari, e ad ogni turno c’è quindi qualcuno che si ritrova senza avversari da affrontare. Le volte precedenti ero capitato all’ultimo turno, e anche stavolta mi aspettavo che andasse come al solito.

Al primo turno mi è capitato di affrontare il capoclassifica del Campionato Cittadino di Magic, ma a qualcuno è andata peggio, visto che si è ritrovato come avversario la propria ragazza! A questo proposito, precisiamo che tra i partecipanti al Campionato Cittadino di Magic vi erano in tutto due ragazze.

Sembrava quindi che fossi destinato a collezionare l’ennesima sequenza ininterrotta di sconfitte a Magic, quando improvvisamente al quarto turno sono riuscito a vincere il primo round! Anche se poi ovviamente ho perso gli altri due decisivi….

Ma quello era solo il segnale che qualcosa stava cambiando, e che sarebbe stata una serata Magic indimenticabile. Continueremo questa cronaca nel prossimo articolo.

Prima Vittoria a Magic!

Ebbene si, anche io ho avuto il piacere di vincere una partita a Magic, con un mazzo creato da me!

La serata si preannunciava come il solito massacro del sottoscritto - anche nella precedente serata di torneo di Magic, avevo perso tutte le partite, aggiudicandomi tre punti solo per un fortuito BYE assegnato all’ultimo turno, che mi regalava, è proprio il caso di dirlo, 3 miseri punti, giusto per non tornare a casa con la bocca asciutta.

Invece, ieri sera Venerdì 14 Marzo 2008, la fortuna ha deciso di sorridermi, una volta tanto! Vi racconterò ulteriori particolari nel prossimo articolo, dove descriverò la serata della vittoria a Magic!

I Figli so’ piezzi ‘e core? O Pezzi di Carne Senza Dignità?

Ormai l’aborto è diventata una pratica molto radicata nel nostro paese, soprattutto quello clandestino. In seguito al recente scandalo sorto a seguito del suicidio del ginecologo genovese che praticava aborto illegale nella sua clinica, si è saputo che era coinvolta una celebre soubrette italiana, e una delle donne della cosiddetta alta società.

In realtà quella è una società dai bassi principi morali distorti, che ritiene solo un fastidio la nascita di un altro essere umano, se questo rischia di incrinare la patina di apparenza che hanno costruito in lunghi e faticosi anni di sotterfugi e falsità. Così l’aborto diviene un metodo per eliminare letteralmente i propri problemi.

Dobbiamo forse credere che l’unica cosa che conti a questo mondo è solo la propria tranquillità? Certo, forse l’aborto è una cosa buona per i poveri bambini che nascerebbero in un mondo dove verrebbero scacciati da tutti, perfino dai propri genitori. I quali dimenticano che neppure loro forse sono nati per scelta….

WordPress Themes